martedì 24 aprile 2007

APOCALYPSE SHOW

Gianfranco Funari appartiene a quella categoria di persone che io amo particolarmente: gli indomabili.
Da sabato 28 Aprile assisteremo al suo attesissimo ritorno in Rai con "Apocalypse Show", una trasmissione in diretta, in prima serata e nella quale, assicura il conduttore, non si parlerà di politica.
Manca dalla televisione pubblica da moltissimi anni ormai, tanto che la onnipresente e devotissima moglie Morena afferma che è il lui il vero "epurato" della televisione italiana, non Biagi, Santoro e Luttazzi.
Funari, al di là di frequenti cadute sul "pecoreccio" è indubbiamente un personaggio carismatico e di indiscussa intelligenza.
Così com'è lui non ci possono essere mezze misure: mi aspetto uno show un po' "fuori dai denti", qualcosa di audace.
Insomma, vorrei che Gianfranco lasciasse il segno.
Sarebbe una buona cosa per la Rai, poichè il servizio pubblico dovrebbe garantire anche la possibilità di ascoltare voci fuori dal coro.
Speriamo.....

lunedì 23 aprile 2007

IL SUO NOME E' PINO DANIELE....e vive ancora qui...

Venerdì scorso sono stata all'anteprima del tour teatrale di Pino Daniele.
Per i fan irriducibili gli ultimi lavori discografici di Pino non sembrano suoi: musica troppo commerciale, lontana anni luce dal suo stile, nella quale a fatica trovi una traccia che ti possa far pensare alla sua vera essenza.
Sono andata al concerto un po' per nostalgia, un po' perchè erano due anni che non lo sentivo suonare dal vivo e decisamente mi mancava.
Non avevo particolari aspettative, visto che, generalmente ai concerti si eseguono per lo più i brani dell'ultima ora o del recente album da promuovere.
E invece....
E invece viene fuori il Pino che non ti aspetti oggi, il Pino di "Anna verrà" di "Io vivo come te", il Pino di "A me me piace 'o blues"...il Pino che ti sorprende quando poggia la chitarra, si alza in piedi, prende il microfono e canta "Je sò pazzo" accompagnato solo dal contrabbasso e "Quando" con la struggente emozione del pianoforte che ti rimanda con nostalgia al pensiero di un suo grande amico, di un nostro amico, di una persona meravigliosa che non c'è più, ma che la musica riesce comunque a rendere presente più che mai e ti fa pensare che l'anima di Massimo Troisi sia in mezzo a noi in quel momento.
Un momento toccante, un tuffo nella sua musica più vera e più pura; una serata fantastica per chi ha la fortuna, come l'ho avuta io venerdì, di assistere al concerto del tuo artista preferito e di emozionarsi profondamente, di venire rapita dalla musica che ti trasporta nel mondo dei suoni, nella magia più vera.
Questo è il Pino che io ho amato, il Pino che io amo, il Pino che amerò sempre.

venerdì 20 aprile 2007

R.T. ovvero....Bentornato Enzo

Da domenica 22 Aprile finalmente ritorna Enzo Biagi, con una nuova trasmissione dal titolo "R.T.", in onda su Raitre alle 21.30, subito dopo "Che tempo che fa".
Sarà una trasmissione di informazione, di taglio giornalistico, fatta alla sua maniera, fatta da chi il suo mestiere lo conosce e lo conosce davvero bene.
Dopo "l'editto bulgaro", dopo l'epurazione televisiva si è congedato dal suo pubblico con una lettera che, come dice Marco Travaglio, dovrebbe essere messa tra gli argomenti di studio nelle scuole.
Concordo.
E voglio ricordarla anch'io.
"Non è un gran giorno per l'Italia: per quello che succede in casa e per quello che si dice fuori. A Milano lo sapete, un piccolo aereo da turismo è andato a sbattere contro il Pirellone, orgoglio dell'architettura italiana e uno dei simboli della città. E il pensiero corre subito alle torri di New York. Disgrazia. Ma c'è, anche, chi all'estero parla di crimine. Da Sofia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non trova di meglio che segnalare tre biechi individui, in ordine alfabetico: Biagi, Luttazzi, Santoro che, cito tra virgolette: "Hanno fatto un uso della televisione pubblica - pagata con i soldi di tutti - criminoso. Credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga". Chiuse le virgolette. Quale sarebbe il reato? Stupro, assassino, rapina, furto, incitamento alla delinquenza, falso e diffamazione? Denunci.Poi il presidente Berlusconi, siccome non prevede nei tre biechi personaggi pentimento o redenzione - pur non avendo niente di personale - lascerebbe intendere, se interpretiamo bene, che dovrebbero togliere il disturbo.Signor presidente Berlusconi dia disposizione di procedere, perché la mia età e il senso di rispetto che ho per me stesso, mi vietano di adeguarmi ai suoi desideri. Sono ancora convinto che in questa nostra Repubblica ci sia spazio per la libertà di stampa. E ci sia, perfino, in questa azienda che, essendo proprio di tutti, come lei dice, vorrà sentire tutte le opinioni. Perché questo, signor presidente, è il principio della democrazia. Sta scritto, dia un'occhiata, nella Costituzione.In America, ne avrà sentito parlare, Richard Nixon dovette lasciare la Casa Bianca per un'operazione chiamata Watergate, condotta da giovani cronisti alle dipendenze di quel grande e libero editore che era la signora Katharine Graham proprietario della Washington Post. Questa, tra l'altro, viene presentata come televisione di Stato, anche se qualcuno tende a farla di governo, ma è il pubblico che giudica. Nove volte su dieci, controllare, "Il Fatto" è la trasmissione più vista della Rai. Lavoro qui dal 1961 e sono affezionato a questa azienda. Ed è la prima volta che un presidente del Consiglio decide il palinsesto, cioè i programmi, e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, dovrebbero entrare nella categoria dei disoccupati. L'idea poi di cacciare il comico Luttazzi è più da impresario, quale lei è del resto, che da statista.Cari telespettatori, questa potrebbe essere l'ultima puntata de "Il Fatto". Dopo 814 trasmissioni, non è il caso di commemorarci. Eventualmente, è meglio essere cacciati per aver detto qualche verità, che restare a prezzo di certi patteggiamenti.Signor presidente Berlusconi, non tocca a lei licenziarmi. Penso che qualcuno mi accuserà di un uso personale del mio programma che, del resto, faccio da anni, ma per raccontare una storia che va al di là della mia trascurabile persona e che coinvolge un problema fondamentale: quello della libertà di espressione. "

giovedì 19 aprile 2007

COLPO DI SFIGA

Non che io l'abbia voluta tirare...ma "Colpo di genio" era proprio una trasmissione destinata al flop.
Niente di nuovo, tutto già visto e mal riciclato.
Mi viene da pensare che Simona, pur di andare su Raiuno si sia accontentata della prima cosa che le hanno offerto.
E' un suo pallino questo, una sua fissa quella di pensare che solo se lavori sul primo canale della Tv pubblica sei davvero "arrivata" in termini professionali, perchè se lavori a Raiuno la gente ti ama di più.
Ma colgo anche un segnale positivo, sia col flop di questa trasmissione che con il tritume accaduto agli ultimi programmi della D'Urso: la gente si sta svegliando. Gli spettatori puoi illuderli, magari anche confonderli, ma non a lungo. Trovo che oggi il pubblico si sta facendo più esigente e selettivo, non si accontenta più della minestra riscaldata, della riesumazione. Come se la gente a casa poi fosse deficiente. Il fatto che si riproponga ciclicamente la copia della copia, della copia, della copia, della bruttacopia di una trasmissione mica fa scordare che ci puzza un po' di già visto.
Questa nuova coscienza di noi telespettatori mi piace molto, si si si.
Vuol dire che adesso chi lavora in televisione ci rispetterà di più e forse la smetterà di insultare la nostra intelligenza.
E questo non può essere che un bene.

mercoledì 18 aprile 2007

BUON COMPLEANNO BLOB!

Ha diciottanni, ma non li dimostra.
In questi giorni la mitica trasmissione "cult" di Raitre si appresta a festeggiare un compleanno importante, quello della maggiore età.
Il titolo del programma è ispirato al film di fantascienza "THE BLOB" del 1958, in cui c'era quella marmellata verdastra, quel magma, quel fluido che tutto avvolge, tutto travolge, tutto incorpora in sé definitivamente per non mollarlo più; una metafora di ciò che è la televisione, un calderone nel quale ribolle una massa informe. Un'intuizione di diciotto anni fa che mai è stata così attuale come oggi.
Ma l'ispirazione definitiva alla premiata ditta Ghezzi&Giusti arrivò nel 1987, quando un politico della Pennsylvania si suicidò davanti alle telecamere di tutto il mondo, sparandosi un colpo di pistola in diretta.
Il video fece il giro del globo e da quel preciso istante si è assistito ad un cambiamento radicale nel modo di proporre le immagini in televisione, tra le innumerevoli discussioni su ciò che è giusto mostrare o non mostrare, se deve esserci un limite, se l'informazione deve essere invece proposta in modo integrale.
Dopo innumerevoli denunce, interventi politici, tentativi di soppressione e di epurazione non solo dalla riserva indiana di Raitre, ma proprio dall'universo televisivo italiano ebbene....Blob è ancora lì, appena maggiorenne, un attualissimo ed unico "....gruppo di anarchici che resiste....".
Tanti auguri allora e....resistere, resistere, resistere!

martedì 17 aprile 2007

AL FUOCO, AL FUOCO !



Lo so che per una Tendallegra come me non è proprio chic l'argomento scelto stamani, ma quello che ho letto su Tgcom è talmente fuori di testa che non potevo non parlarne.
In Giappone, patria della tecnologia avanzata, pare ci siano 180.000 proprietari di un wc hi-tech con bidet integrato, asciugatore, possibilità di massaggio (...ehm....), funzione "Tornado wash" (ossia un lavaggio approfondito, dalla potenza di un tornado...), oltre all'apertura automatica del coperchio.
E fin qui nulla da eccepire, in fondo il nuovo avanza ed anche le nostre case sono sempre più funzionali.
Ma pare che ultimamente si siano verificati degli incidenti e che alcuni water siano andati in corto circuito ed abbiano preso fuoco:"Fortunatamente nessuno stava utilizzando le toilettes quando hanno preso fuoco - ha dichiarato Emi Tanaka, portavoce della compagnia produttrice - Le fiamme sarebbero arrivate appena sotto le natiche...".
Io adesso mi immagino un povero giapponese, magari un po' stitico, che sogna di sedersi da giorni e giorni su quel prodigioso water tecnologico e dar sfogo a tutta la sua repressa possibilità di esternazione....eccolo lì...sente che è finalmente giunto il momento...si siede e..........
ARGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!

lunedì 16 aprile 2007

IL PRINCIPE


Quarant'anni fa moriva il grande Totò.
Per una ricorrenza tale, mi aspettavo qualcosa di più rispettoso in TV.
Invece, l'unica rete televisiva che ha dedicato in modo approfondito agli spettatori un ricordo del grande attore, è stata LA7, che ha mandato in onda quotidianamente i film dell'attore già fin dalla scorsa settimana.
Mi è sembrato un po' riduttivo, insomma, come se fosse un personaggio di serie B.
Forse quarantanni sono tanti, forse il suo ricordo comincia ad opacizzarsi e credo sia un vero peccato.
Personalmente, un film di Totò lo manderei in onda ogni settimana; la sua comicità arguta, non volgare, solo vagamente allusiva, a volte decisamente geniale fa ancora scuola oggi. In fondo, a quarantanni dalla sua morte, lui è più vivo che mai.
Potremo dire la stessa cosa un giorno dei comici presenti nell'attuale panorama italiano?