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giovedì 9 marzo 2017

10 ANNI DI "TENDALLEGRA"



Questo è proprio un compleanno importante.

Dieci anni fa aprivo questo blog ed intraprendevo un viaggio fatto di parole e di allegria.

Lungo questo cammino virtuale e non, ho incontrato tantissime persone e sono venuta a contatto con la realtà del web, toccandone le incredibili opportunità di scambio e conoscenza.

Ed anche se oggi è tutto sempre più veloce ed i blog sono diventati una sorta di strumenti di comunicazione un po' vintage, quella di TENDALLEGRA è stata un'avventura bellissima e credo che il mio viaggio non sia ancora concluso.

Magari è un po' più lento, ma io sono sempre in cammino con le mie scarpine, i miei riccioletti, la mia allegria e la voglia di fare ancora un bel pezzo di strada insieme a voi.

domenica 12 febbraio 2017

SANREMO 2017 - LA FINALE: VINCE FRANCESCO GABBANI



Ce l'abbiamo fatta.

Siamo riusciti a sopravvivere anche a questo Festival.
Spero davvero che Conti mantenga la promessa e che se ne vada via fuori dalle scatole, perché l'ipotesi di un suo quarto Sanremo consecutivo è da pena capitale.
E poi queste cose le può solo PipponeMio.

Andiamo di previsioni.
Cosa vorrei? 
Che sul podio arrivassero Samuel, Francesco Gabbani e Paola Turci.
Cosa potrebbe accadere? 
Sicuramente Fiorella Mannoia (vincitrice annunciata), probabilmente Francesco Gabbani ed Ermal Meta.

L'apertura del Festival è affidata al gruppo di diversamente abili Ladri di Carrozzelle: restando sul tema del sociale, loro sono certamente la nota meno dissonante nell'intero contesto.

E poi Carabinieri e Polizia di Stato: già che ci siete, arrestateli tutti e diamo un finale degno a questa edizione.

Il primo ospite di stasera è ZUCCHERO: visto il livello di porcheria generale, è pure gradevole.

Ma comincia la gara e ci facciamo subito del male con Elodie e Michele Zarrillo. Segue Sergio Sylvestre al quale hanno tolto la scala (secondo me non hanno voluto rischiare) e che è costretto a fare il giro ed entrare dalle quinte. Ve lo confesso: pur essendo "amico di Maria", lui mi è molto simpatico.
L'entrata di Fiorella Mannoia scatena l'entusiasmo del pubblico dell'Ariston.
Dopo l'entrata dell'inutile di cast di "C'era una volta Studio Uno" con una Del Bufalo da abbattere quanto prima, si esibiscono Fabrizio Moro ed Alessio Bernabei.
E' pure l'ultima serata di Crozza. Per fortuna.

FINALMENTE IL BALLERINO DELLA TIM!

Ma il momento di sollievo dura poco, canta Masini e torna pure Zucchero. Non sta andando affatto bene.

Arriva Paola Turci: una sola parola.  F-A-V-O-L-O-S-A
Bianca Atzei, invece, non lo è. 

FRANCESCO GABBANI: DAI, FATELO VINCERE.

Chiara anche stasera è bellissima. Ha trovato il suo stile.
Clementino un po' mi fa tenerezza, lo ammetto.

Ma smettiamola con queste canzoni in gara se possiamo dare un premio e Rita Pavone e le possiamo pure fare cantare "Cuore".

Ermal Meta: gran bel festival il suo, ricco di soddisfazioni. E' stata un po' la sua consacrazione.
Lodovica Comello: ma con il successo che ha, le serviva proprio questo passaggio a Sanremo e con una canzone così brutta, oltretutto?

Enrico Montesano: ormai ha fatto il suo tempo, ma quanto l'ho amato questo meraviglioso Rugantino!

Finalmente Samuel: lo adoro. Punto e basta.

Michele Bravi è l'ultimo ad esibirsi.

Da qui in poi aspettiamoci qualunque cosa in attesa della classifica finale.

- Geppy Cucciari si mette a fare "C'è posta per te". Queste cose non le reggo, nemmeno se le fa lei.
- Alvaro Soler e le sue hit (LA MAZZATA DEFINITIVA)

Arriva la classifica
16 Clementino
15 Bernabei
14 Chiara
13 Masini
12 Comello
11 Zarrillo
10 Samuel
09 Atzei
08 Elodie
07 Moro
06 Sylvestre
05 Turci
04 Bravi

Arrivano sul podio Mannoia, Meta e Gabbani.

C'HO PRESO ANCHE STAVOLTA.

Altra attesa.

Ora ci tocca pure lo scarto: la canzone di Paolo Vallesi e Amara, esclusa dalla rosa dei 22 concorrenti e che parla di pace.
Che altro volete farci?
E mò pure il ragazzetto pianista?

MA CHE E' TUTTA STA' GENTE A CAZZO ALL'UNA DI NOTTE?

Carlo Cracco con i carciofi e la ribollita....

Giletti....ah, no.... è Ubaldo Pantani.

Collegamento con Nicola Savino....

CHIUSO IL TELEVOTO ED ARRIVANO I PRIMI PREMI.

Il premio "Sergio Bardotti" per il migior testo va Fiorella Mannoia.
Il Premio della Critica "Mia Martini" va ad Ermal Meta.
Il Premio "Giancarlo Bigazzi" per il miglior arrangiamento va ad Al Bano.
Il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" va a Fiorella Mannoia.
Il Premio "Tim music" per la musica in streaming va a Francesco Gabbani.

E' l'ultimo collegamento con Rocco Tanica. 
Ecco, lui mi mancherà. Speriamo torni anche il prossimo anno. Ormai ha sostituito i fiori dell'Ariston.

ARRIVA IL VERDETTO.

TERZO CLASSIFICATO ERMAL META
SECONDO CLASSIFICATO FIORELLA MANNOIA 

FRANCESCO GABBANI VINCE SANREMO 2017

NAMASTE', ALE'!!!

ED ORA E' VERAMENTE E DEFINITIVAMENTE

#GABBANIESC!


sabato 11 febbraio 2017

SANREMO 2017 - QUARTA SERATA: LELE VINCE NELLA CATEGORIA NUOVE PROPOSTE-ELIMINATI FERRERI, AL BANO, RON E GIGI D'ALESSIO



Cronaca della quarta sfiancante serata.
Lungo, lunghissimo e noioso: questo il Sanremo 2017 targato Carlo&Maria.


GARA DEI GIOVANI:
Leonardo La Macchia “Ciò che resta”: ascoltando la versione studio l’ho continuamente confuso con Giovanni Caccamo.
Lele “Ora Mai”: no. Non ce la faccio. Questo Lele è peggio di quello di “Un medico in famiglia”.
Maldestro “Canzone per Federica”: tra i quattro scelgo decisamente Maldestro. A mani basse. (questa è sottile)
Francesco Guasti “Universo”: Oddio ma che due palle!

GARA DEI BIG:
Ron: a lui voglio bene da sempre, il pezzo l’ho rivalutato 
Chiara: mi ha sorpresa per l'eleganza nel vestire, oltre che nel cantare. Spero che da qui in poi la sua carriera possa svoltare e che trovi il suo stile, incanalando il suo gigantesco talento sulla strada giusta. Affidarsi, così come ha fatto, ad uno come Pagani è già il passo giusto.
Samuel: il mio brano preferito. 
Al Bano: --------------------------

Il nonno superstite alla strage di Nizza è veramente troppo.
Strumentalizzare tragedie per tirare share a delle canzonette.
Che schifo.
Ermal Meta: con il trionfo di ieri sera sono convinta che abbia messo una bella ipoteca sul piazzamento tra i tre sul podio.

Pure Crozza ha fatto il suo tempo. Basta.

Michele Bravi: di questa canzone resterà solo l'autore "Sciopé".
Fiorella Mannoia: a meno di clamorose sorprese (eddai, per una volta sorprendeteci!) è la probabile vincitrice.
Clementino: questo non è il suo anno. 

....Antonella Clerici ed il suo sobrio vestitino direttamente da "Abito da damigella cercasi" ed il selfie dal palco. Ad una certa età bisogna proibire l'uso degli smartphone, oppure fare una revisione di utilizzo obbligatoria come per la patente.

Lodovica Comello: era meglio se restava a fare i giretti canterini in macchina.
Gigi D'Alessio: -------------------------------------

Entra Virgina Raffaele nei panni di Sandra Milo: forse ci riprendiamo. E invece no. Non fa ridere nemmeno lei quest'anno. Siamo praticamente morti e questo Sanremo è da non rianimare.

Paola Turci: invece per lei si, questo è il suo festival. In grande spolvero, piena di maturità e consapevolezza, finalmente a volto scoperto senza più celare le cicatrici del devastante incidente di qualche anno fa, fiera e bellissima è la stella più luminosa di questa edizione. Una bella ri-scoperta.
Marco Masini: ---------------------------------

Proclamazione del Vincitore nella categoria "Nuove Proposte": è LELE, Maldestro è solo secondo. E vabbè, è figlio di Maria, non poteva andare diversamente.



Francesco Gabbani: s'è vestito da scimmioneeeeeeeee, ahahahahahahahah!!! HA VINTO TUTTO. Ora più che mai #GABBANIESC

LUCA ZINGARETTI..... ohhhhhhhhhhh........ 

Michele Zarrillo: ------------------------
Bianca Atzei: ribadisco... ACCANIMENTO TERAPEUTICO.

E' il momento dell'omaggio al Presidente della Giuria di Qualità, Mr. Giorgio Moroder: una dietro l'altra, le musiche più famose da lui prodotte. Ecco, adesso si che ci stiamo dando una mezza salvata. Sono le 00.02.

Sergio Sylvestre: bellissima voce, talento vero. Tutto sommato il pezzo è uno di quelli che possiamo salvare, mi piacerebbe si unisse definitivamente ai Soul System per creare una band tipo "Sergio & I Suoi Tigrotti".
Elodie: ------------------
Fabrizio Moro: -----------
Giusy Ferreri: ho rivalutato tantissimo questa canzone e sono contenta che sia stata ripescata.
Alessio Bernabei: --------------

HANNO CANTATO TUTTI: SE NE ELIMINATE PIU' DELLA META' NON FATE UN SOLDO DI DANNO.

Ma è il momento dell'ospite straniero, è il dj Robin Schulz, idolo dei ventenni che non avrà vent'anni manco lui e di Virginia Raffaele che rientra nei suoi panni.

Rocco Tanica dalla Sala Stampa è un sollievo, perchè vuol dire che stanno per arrivare le votazioni e potremo mettere la parola fine a questa serata sfiancante.

Arriva la classifica.

Eliminati: Giusy Ferreri, Ron, Al Bano, Gigi D'Alessio.


FINALMENTE E' FINITA.

venerdì 10 febbraio 2017

SANREMO 2017 - TERZA SERATA: ERMAL META VINCE LA GARA DELLE COVER



La serata del giovedì, che si tratti di cover o di reinterpretazioni delle proprie canzoni, è comunque sempre la più interessante e carina del Festival.
Di solito non ci si fa troppo male, ma la lunghezza estenuante di questo Sanremo ci sta ammazzando tutti e già si intravedono i primi cadaveri disseminati sui divani italiani.

SI PARTE CON LA GARA DELLE NUOVE PROPOSTE

Maldestro “Canzone per Federica”: ho preferito “La mia ragazza è Juventina”, però lui è bravo e mi è anche particolarmente simpatico.
Tommaso Pini “Cose che danno ansia”: Amo lui, amo il suo Direttore d’Orchestra, amo il fatto che sia disadattato al punto giusto, amo il suo essere un fratellino minore di Nevruz un po’ più intonato, amo tutta quell’accozzaglia di gente ansiosa che si è portato sul palco. E’ tutto meraviglievole.
Valeria Farinacci “Insieme”: “dobbiamo stare insieme e fare ancora il pane… un panificatore panificherà…”. Ma che davvero? E si chiama pure Farinacci… Però l’abitino rosso in pizzo è delizioso.
Lele “Ora Mai”: ma perché questi giovani sono così anticamente melodici?

Passano MALDESTRO e LELE.

La storia dei più recenti festival Contiani ci insegna che quella delle cover non è una serata qualsiasi, ma è un viatico per il podio: la canzone che vincerà tirerà la volata finale all'artista che la interpreta.

Sul palco arriva il PICCOLO CORO DELL’ANTONIANO: E’ IL MOMENTO MUSICALE PIU’ ALTO DI QUESTO FESTIVAL.

CHIARA “DIAMANTE”: questo è un pezzone, mi piace sia nella versione di Zucchero, sia in quella del suo autore Francesco De Gregori. All’interpretazione di Chiara, si accompagna il suono di Mauro Pagani che si diletta in vari strumenti, violino compreso. Molto molto bella.

ERMAL META “AMARA TERRA MIA”: … Domenico Modugno… da sempre e per sempre il più grande di tutti. Ermal Meta ha un controllo perfetto della voce, fila via senza nemmeno un’imprecisione. Il passaggio al falsetto è di rara bravura. Mostruoso, un killer.

LODOVICA COMELLO “LE MILLE BOLLE BLU”: questa canzone viene sempre considerata di serie B, come qualcosa di giocoso e facile. Col cavolo! Giocare così con la musica l’ha potuto fare davvero solo Mina Poi la gente arriva, la canta e ci sbatte il muso. Capito Lodovica Comello?

AL BANO “PREGHERO’”: che delusione! Al Bano che non coverizza sé stesso. Comunque Al Bano, Sanremo, l'Ariston, "Pregherò"..... troppo facile, dai....

ARRIVA L’OSTETRICA ULTRANOVANTENNE.

E PURE I BAMBINI DELLA DISCARICA.

FIORELLA MANNOIA “SEMPRE E PER SEMPRE”: CON DANILO REA al pianoforte... e qui viene fuori tutto il mestiere e la bravura. Pezzo grandioso di De Gregori, su misura per lei.

CROZZA CHE FA IL PAPA: ieri Mattarella, magari stasera Trump.

ALESSIO BERNABEI “UN GIORNO CREDI”: Tutto sommato avrebbe potuto fare di peggio. Ringraziamo il cielo.

PAOLA TURCI “UN’EMOZIONE DA POCO”: è bellissima con lo smoking nero. Bellissima e bravissima, ma l’arrangiamento senza i violini nel ritornello NON VA BENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Comunque, gente…. che pregevole esibizione…Brava Paolona!

E’ IL MOMENTO DI MIKA:  se non stesse ormai sulla tv italiana h/24 da almeno tre anni lo si potrebbe anche sopportare per cinque minuti. Omaggio a George Michael con “Jesus to a child”che fa rabbrividire. Di paura e di sofferenza.

GIGGIONE D’ALESSIO “L’IMMENSITA’”: Gesù…..Gigi D'Alessio gigidalessizza qualsiasi cosa tocchi



FRANCESCO GABBANI “SUSANNA”: la scelta se l’è giocata male, con tutto il repertorio di Celentano a disposizione…. Però lui si diverte e ci diverte. I suoi maglioni infeltriti (cit.) ed il gorilla rimarranno nella storia di questo Sanremo.

Alessandro Gassman e Marco Giallini: CHE FIGHI!!! LASCIATELI LI’ PER SEMPRE.

MARCO MASINI “SIGNOR TENENTE”: Intoccabile, non reinterpretabile e non musicabile. MASINI LASCIA PERDERE, QUESTA NON E’ COSA PER TE. OSCENO.

MICHELE ZARRILLO “SE TU NON TORNI”: pure Zarrillo zarrilla ogni cosa che canta.

ELIODIE “QUANDO FINISCE UN AMORE”: molto meglio di Cocciante. Non che ci volesse molto. Mi accorgo che le ho fatto un gran complimento. La vecchiaia mi sta facendo diventare troppo buona.

LE DISCENDENTI DI DELON E BELMONDO: EH?????

SAMUEL “HO DIFESO IL MIO AMORE”: Ho il debole per Samuel, non ci posso fare niente. E’ stato bravissimo.

SERGIO SYLVESTRE “LA PELLE NERA” (con i Soul System): sulla carta è una gran figata, all’inizio pure. Poi scarrellano completamente sul tempo, l’orchestra da una parte, loro dall’altra. Che peccato….comunque è una cosa notevole pure se sgangherata.

FABRIZIO MORO “LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ‘68”: questa per me, in assoluto, rimane la canzone più bella di Francesco De Gregori. La vocalità di Moro non la trovo adatta (sta scatarrando, praticamente….) ma l’arrangiamento non l’ha stravolta e ne ha avuto rispetto.

MICHELE BRAVI “LA STAGIONE DELL’AMORE”: boh? Non ho capito.

Arrivano LUCA E PAOLO e coinvolgono Maria De Filippi con il loro pezzo sulle differenze maschili e femminili. Ed è subito “Uomini e Donne”.
  
Viene riaperto il televoto per i cantanti a rischio eliminazione.
Ricantano nell’ordine
Ron (ho molto rivalutato questa canzone)
Raige&Luzzi (veramente no)
Atzei (comunque, continuare a propinare questa tizia è veramente da accanimento terapeutico)
Clementino
Giusy Ferreri (nella mia classifica, lei è il mio quarto posto)
Nesli&Paba (per carità!)

PREMIO COVER 

A sorpresa, vince ERMAL META:  INASPETTATO MA MERITATISSIMO.
Il fatto che abbia trionfato una canzone di Domenico Modugno mi riempie il cuore di gioia. E’ il terzo posto regalato a Masini che trovo inaccettabile. Sono contenta per il secondo di Paola Turci.

LP e la gara di fischi con Conti: se si mettono a fare pure quella di rutti do fuoco al televisore.

SERGIONE: è talmente tardi e siamo così sofferenti, che stavolta nemmeno lui riesce a farci riprendere un po’.

PASSANO IL TURNO CLEMENTINO, BIANCA ATZEI, GIUSY FERRERI E RON.

Non c’è che dire…. quest’anno i duetti hanno avuto un successone.

FINE TERZA SERATA.


lunedì 6 febbraio 2017

CALUM SCOTT - "DANCING ON MY OWN"



In attesa di quello tsunami chiamato FESTIVAL DI SANREMO che ci travolgerà a partire da domani,  il "CANTATONE DELLA SETTIMANA" ce lo regala Calum Scott con la bellissima "Dancing on my own".
Ho scelto la versione remix, perché temo che di robetta da latte alle ginocchia ce ne toccherà tantissima nei prossimi giorni.
Buon lunedì e buona settimana sanremese.


domenica 29 gennaio 2017

DEL BLOG DI RENZI, DI "GAZEBO" E DEL RITORNO DI TENDALLEGRA



La scorsa settimana, guardando il mio adorato "Gazebo" (mio personale culto degli ultimi anni) mi sono imbattuta in uno dei geniali tutorial di Makkox che analizzava il blog di Matteo Renzi e, nel solito modo intelligente, arguto e spiritoso ne evidenziava tutti i limiti comunicativi, parlando in un linguaggio tecnico da blogger nel quale mi sono immediatamente ritrovata. 




Più Makkox e Zoro parlavano, più mi ritrovavo a pensare "Gesù! Ma le basi, le basi!".... tag, link, cloud, l'impostazione dei commenti, le immagini, l'impaginazione....

E allora si è risvegliata in me una sorta di fierezza, una specie di orgoglio per questa mia creaturina tutta rosa un po' sonnecchiante negli ultimi tempi.

Nell'epoca dell'immediatezza di twitter e degli altri social, un blog può sembrare figlio di un passato quasi remoto e forse lo è.

Però a me è tornata la voglia di riappropriarmi di questa parte della mia vita bellissima, importante e preziosa, che non ho mai dimenticato e dove non ho mai voluto mettere un punto definitivo.

Tendallegra è tornata.



mercoledì 9 marzo 2016

NOVE ANNI DI ALLEGRIA



Oggi è il compleanno di questo blog.

Negli ultimi tempi sono stata meno presente, ma questa paginetta rosa è una parte di me ed è sempre qui.

Grazie a tutti quelli che, nel corso di questi anni, sono passati qui a leggere, a commentare, a condividere visioni di orrori mediatici e non.

Spero di aver lasciato una briciolina di buonumore in ciascuno di voi e di avervi strappato almeno una risata.

Alessia

domenica 14 febbraio 2016

FESTIVAL DI SANREMO 2016 - TRIONFANO GLI STADIO



Un festival molto lungo, molto classico, che celebra la sua liturgia di Contiana maniera un po' come ha fatto lo scorso anno. 
Se nel 2015 a trionfare è stato un gruppo di giovani vecchi con le groupies novantenni, nel 2016 vincono dei vecchi un po' giovani che hanno ancora qualcosa da dire. 

Non ci stacchiamo dalla quella collocazione di "medietà" intesa come mediocrità in cui si è saldamente posizionato lo scorso anno e che, visti i risultati di ascolto, pare si avvierà anche il prossimo con una probabile edizione Conti ter.

Va riconosciuto al conduttore l'aver avuto uno sguardo più ampio sul panorama televisivo/musicale: lo spazio dato ai cantanti prodotti dai talent è stato in percentuale molto alto, abilmente mixato con un tocco di vintage chic (Pravo e Ruggeri, quei "vecchi" che in classifica si sono posizionati anche molto alti e che hanno tenuto egregiamente botta) e con dei lampi di artisti/personaggio (Elio e le Storie Tese/Bluvertigo/Arisa ma anche la stessa bravissima Virginia Raffaele) molto amati dai social e dal pubblico di cultura musicale medio/alta.

Insomma, Carlo Conti è un furbissimo vecchio volpone che ha tirato fuori dal calderone la sua ricetta vincente. 
Sanremo non è fatto dall'indice di gradimento, sono gli ascolti che contano e lui, che sa far di conto di nome e di fatto, ha vinto tutto.

Va riconosciuto al conduttore il merito di aver regalato uno spettacolo con una finale aperta e dall'esito non previsto, né scontato, né prevedibile. 
Non ricordo un Sanremo dove fino alla fine non è stato possibile capire con certezza chi avrebbe vinto. 
Molto sarà dipeso dal non aver mostrato la classifica parziale, lasciando quindi quel giusto pathos che in una gara (quello che poi alla fine è il Festival di Sanremo) è il sale di tutto.

La classifica 

16 Irene Fornaciari
15 Dolcenera
14 Alessio Bernabei
13 Valerio Scanu
12 Elio e le Storie Tese
11 Annalisa
10 Arisa
09 Rocco Hunt
08 Noemi
07 Clementino
06 Patty Pravo
05 Lorenzo Fragola
04 Enrico Ruggeri
03 Caccamo/Iurato
02 Francesca Michielin
01 Stadio

I Premi

  • PREMIO SERGIO BARDOTTI MIGLIOR TESTO: “AMEN” DI FRANCESCO GABBANI
  • NUOVO PREMIO MIGLIOR MUSICA “GIANCARLO BIGAZZI” – “UN GIORNO MI DIRAI” DEGLI STADIO
  • PREMIO SALA STAMPA “LUCIO DALLA” –  STADIO
  • PREMIO CRITICA MIA MARTINI – PATTY PRAVO


 I Vincitori

Mi sono commossa.
Io me li ricordo schifati da tutti a Sanremo con "Allo Stadio" e con il loro pezzo più bello dell'intera carriera "Canzoni alla Radio". 
Sempre ultimi. 
E Dalla che gli diceva di insistere.
Le parole di Curreri ("io questo palco lo odio e lo amo") ti fanno capire quanto cazzo soffrono gli artisti che senza traini mediatici alle spalle si sono dovuti fare un mazzo a capanna tutta la vita.
Veramente, ma veramente STRAMERITATO.

E’ stata davvero "LA SERA DEI MIRACOLI".

ONORE AGLI STADIO.


giovedì 11 febbraio 2016

FESTIVAL DI SANREMO 2016 - SECONDA SERATA



Lunga.
Lunga e sfiancante questa seconda serata che pare già di essere alla quarta, quando desideri solo che l'agonia finisca.

Si parte subito con la gara delle Nuove Proposte e di questo dobbiamo dare il merito a Carlo Conti: il meccanismo è quello ad eliminazione diretta, così come lo scorso anno.

Chiara Dello Iacovo/Cecile: la prima è leggera e scanzonata ("Introverso"), la seconda ("N.e.g.r.a.") risulta assolutamente I.M.B.A.R.A.Z.Z.A.N.T.E.. 
Passa Chiara Dello Iacovo.
Irama/Ermal Meta:sono due tra i brani più interessanti, peccato doverne perdere uno in corsa. Irama con "Cosa resterà" e con i suoi lobi a penzoloni (cit.) piumati risulta più intenso ed emozionante di Ermal Meta (ex La Fame di Camilla) che con la sua "Odio le favole" tira fuori quella sicurezza da cantante ed autore consumato che scrive canzoni un po' per tutti. Passa Ermal Meta.

(IL BLOG DI TENDALLEGRA, NELLA PERSONA DI TENDALLEGRA, DICHIARA FIN DA SUBITO IL SUO TOTALE SOSTEGNO INCONDIZIONATO E PIENO D'AMORE A FRANCESCO GABBANI CHE SI ESIBIRA' STASERA CON LA SUA "AMEN").


Torniamo alla gara dei Big.

Dolcenera: premesso che lei per me sarà sempre quella che ha friendzonato il povero Baccini ridotto a tappetino a "Music Farm", presenta un brano più intimista rispetto alla sua solita cifra, brava come sempre al pianoforte, l'accenno del coro gospel spinge abbastanza il brano che quasi ce la fa a strappare la sufficienza. Ho detto quasi. 5

Sembravamo partiti con uno sprint diverso, dai... addirittura cinque canzoni di fila. Quindi è bene far interrompere la gara da Virginia Raffaele in versione Carla Fracci acidula, spocchiosa e rincoglionita quanto basta. Ottima.

Clementino: a Clementino voglio bene, davvero tanto bene. Non posso demolirlo più di tanto, ma non capisco, non riesco a definirlo, non riesco ad incasellarlo dentro un voto ed il fatto che mi sembra di vedere e sentire Checco Zalone di certo non aiuta. N.C.
Patty Pravo:eccola qui, cinquant'anni di carriera, completamente tirata a lucido (praticamente è di gomma), l'unica vera diva di questa edizione, icona per definizione. Biascica un pezzo di Zampaglione che non appare proprio una schifezza. 6



Ma non illudiamoci, la gara si ferma di nuovo per celebrare i successi della musica italiana con EROS RAMAZZOTTI. Anche lui propone il suo mini-concerto di hit sanremesi: pubblico entusiasta, l'Ariston impazzisce. Certo non ti aspetti che Eros arrivi in versione bomber e tiri un calcio che fa quel gol imparabile che nessuno immaginava. In molti temevano l'ospitata di Elton John ed un suo possibile intervento sulla discussa proposta di legge Cirinnà sulle unioni civili e poi arriva il ragazzo nato ai bordi di periferia che glielo sventola in faccia a tutti l'arcobaleno. 





Per quando mi riguarda, con questo gesto ha appena riscattato un'intera carriera.

Valerio Scanu: no, vabbè. Ma che ti vuoi votare? 0
Francesca Michielin: non mi soffermerò sul vestito da Pollyanna, su quel tutone strano, su quella specie di pigiama... o forse si, perché la canzone è una cosa davvero insulsa. 3

Queste due esibizioni, mi hanno veramente stesa, aspetto Neffa ed Elio e le Storie Tese, ma il momento sembra non arrivare mai.



Chi, invece, arriva spiazzante è EZIO BOSSO, il pianista e compositore affetto da SLA. 
"La musica è una vera magia. Non a caso i direttori d'orchestra hanno una bacchetta". 
Sono tutti muti. Tutti trattengono il fiato.
Con emozione e fatica racconta la sua vita, con una semplicità disarmante ci regala una struggente interpretazione al pianoforte.
E' UNA VALLE DI LACRIME.
"La musica, come la vita, si può fare solo in un modo: INSIEME".
L'Ariston esplode in un boato, forse anche un po' liberatorio per un'emozione ormai incontenibile.

Si potrebbe finire qui, in fondo non ci siamo fatti troppo del male. E invece....

Alessio Bernabei: qui il "chicazz'è?" ci starebbe tutto, ma in questi giorni ci siamo documentati. ORA TU, COSO MOSTRUOSO, COME OSI SCIPPARE IL TITOLO DI UN FILM MERAVIGLIOSERRIMO PER ADOPERARLO SU UNA PORCHERIA DEL GENERE?EH?  




Elio e le Storie Tese: tutti in rosa, sette ritornelli con annesso applauso passando dall'uno all'altro... ma come fai a classificarli? OLTRE OGNI CATEGORIA, MODI, LUOGHI, LAGHI, TEMPO E SPAZIO. 1.000.000.000.000.000.000.000

Momento ospite internazionale: Ellie Goulding scivola via inutile e leggera. Si comincia ad essere un po' provati.

Neffa: Giovanni Pellino, Neffa Neffino mio.... ecco, lui è uno che dal vivo canta magnificamente, è praticamente perfetto nell'intonazione. Stasera paga tantissimo l'emozione e, seppur abbellito da guizzi orchestrali e pieno della sua cifra artistica e di quella velata malinconia, il brano non arriva a pieno a tutti. Un vero peccato. 6 (per l'esibizione) 8 (per il bene che ti voglio)

Nicole Kidman arriva all'Ariston, ci tocca un'intervista.

Mancano due esibizioni, una quindicina di cambi d'abito delle vallette, Frassica, altri 45 personaggi presi a caso, il tg, la pubblicità, Sergione dentro la sala stampa e la classifica.
Tutto questo alle 23.47.

Annalisa: lei è molto bella, la trovo anche molto brava, ma il brano è tremendo. Questi giovani cantanti senza un briciolo di coraggio, che non osano, non sperimentano e ti buttano lì queste lagne tutte uguali prodotte in serie in fabbrica.... Che tristezza. 3
Zero Assoluto: facile dire NOMEN OMEN, ma risultano veramente meno peggio di tantissimo altri. 6

ABBIAMO SENTITO TUTTI I BRANI IN GARA.

SE QUESTI SONO QUELLI AMMESSI, MA CHE MERDA ERANO GLI SCARTI?



Ma non distraiamoci, perchè NINO FRASSICA con il suo geniale nonsense sta spaccando metaforicamente la faccia a tutti. Nella doppia intervista demolisce la valletta Garko, canta anche un brano serio, bello e poetico. 
Ma non potreste mettergli in mano un DopoFestival, un Festival, che ne so, la RAI?

E vai di tg, quartetto di musiciste, Antonino Cannavacciuolo che dispensa consigli sulla cotture della uova.... lo stracciamento di palle sembra non finire mai. Ma è bellissimo vedere la Ghenea che scappa dallo chef perché ha paura che la meni. Speravo che Cannavacciuolo tirasse giù tutto il Festival con una sua pacca micidiale. Non l'ha fatto. Peccato.

E' doveroso e sentito il ringraziamento a Rocco Tanica ed al suo estremo sacrificio: ha rinunciato alla gara con gli Eelst solo per consolare noi, poveri morti di sonno e di stanchezza, noi masochisti che abbiamo l'ardire di continuare a seguire fino a quest'ora.

Il suo "HEI NATASHA, HAI FATTO TU LA PISCIA?" da un senso a tutto.

Alle 00.47 arriva la classifica.

Passano Clementino, Annalisa, Scanu, Michielin, Eelst e Patty Pravo.
A rischio eliminazione: Zero Assoluto, Dolcenera, Neffa e Bernabei.

FINE SECONDA SERATA.