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domenica 14 febbraio 2016

FESTIVAL DI SANREMO 2016 - TRIONFANO GLI STADIO



Un festival molto lungo, molto classico, che celebra la sua liturgia di Contiana maniera un po' come ha fatto lo scorso anno. 
Se nel 2015 a trionfare è stato un gruppo di giovani vecchi con le groupies novantenni, nel 2016 vincono dei vecchi un po' giovani che hanno ancora qualcosa da dire. 

Non ci stacchiamo dalla quella collocazione di "medietà" intesa come mediocrità in cui si è saldamente posizionato lo scorso anno e che, visti i risultati di ascolto, pare si avvierà anche il prossimo con una probabile edizione Conti ter.

Va riconosciuto al conduttore l'aver avuto uno sguardo più ampio sul panorama televisivo/musicale: lo spazio dato ai cantanti prodotti dai talent è stato in percentuale molto alto, abilmente mixato con un tocco di vintage chic (Pravo e Ruggeri, quei "vecchi" che in classifica si sono posizionati anche molto alti e che hanno tenuto egregiamente botta) e con dei lampi di artisti/personaggio (Elio e le Storie Tese/Bluvertigo/Arisa ma anche la stessa bravissima Virginia Raffaele) molto amati dai social e dal pubblico di cultura musicale medio/alta.

Insomma, Carlo Conti è un furbissimo vecchio volpone che ha tirato fuori dal calderone la sua ricetta vincente. 
Sanremo non è fatto dall'indice di gradimento, sono gli ascolti che contano e lui, che sa far di conto di nome e di fatto, ha vinto tutto.

Va riconosciuto al conduttore il merito di aver regalato uno spettacolo con una finale aperta e dall'esito non previsto, né scontato, né prevedibile. 
Non ricordo un Sanremo dove fino alla fine non è stato possibile capire con certezza chi avrebbe vinto. 
Molto sarà dipeso dal non aver mostrato la classifica parziale, lasciando quindi quel giusto pathos che in una gara (quello che poi alla fine è il Festival di Sanremo) è il sale di tutto.

La classifica 

16 Irene Fornaciari
15 Dolcenera
14 Alessio Bernabei
13 Valerio Scanu
12 Elio e le Storie Tese
11 Annalisa
10 Arisa
09 Rocco Hunt
08 Noemi
07 Clementino
06 Patty Pravo
05 Lorenzo Fragola
04 Enrico Ruggeri
03 Caccamo/Iurato
02 Francesca Michielin
01 Stadio

I Premi

  • PREMIO SERGIO BARDOTTI MIGLIOR TESTO: “AMEN” DI FRANCESCO GABBANI
  • NUOVO PREMIO MIGLIOR MUSICA “GIANCARLO BIGAZZI” – “UN GIORNO MI DIRAI” DEGLI STADIO
  • PREMIO SALA STAMPA “LUCIO DALLA” –  STADIO
  • PREMIO CRITICA MIA MARTINI – PATTY PRAVO


 I Vincitori

Mi sono commossa.
Io me li ricordo schifati da tutti a Sanremo con "Allo Stadio" e con il loro pezzo più bello dell'intera carriera "Canzoni alla Radio". 
Sempre ultimi. 
E Dalla che gli diceva di insistere.
Le parole di Curreri ("io questo palco lo odio e lo amo") ti fanno capire quanto cazzo soffrono gli artisti che senza traini mediatici alle spalle si sono dovuti fare un mazzo a capanna tutta la vita.
Veramente, ma veramente STRAMERITATO.

E’ stata davvero "LA SERA DEI MIRACOLI".

ONORE AGLI STADIO.


sabato 13 febbraio 2016

FESTIVAL DI SANREMO 2016 - QUARTA SERATA: FRANCESCO GABBANI VINCE TRA LE NUOVE PROPOSTE



Siamo in dirittura d'arrivo, anche quest'edizione del Festival di Sanremo sta per essere archiviata. 
E' dunque il momento dell'analisi e di andare al netto di tutto e parlare di canzoni, tirare le somme e prepararsi per la finale di stasera che si preannuncia di una lunghezza estenuante.



FRANCESCO GABBANI

E' stato amore a prima vista e primo ascolto, fin da quella serata di selezione di "Sanremo Giovani" andata in onda su RaiUno prima di Natale e che abbiamo visto credo io ed i parenti dei cantanti. Ho amato da subito "Amen", ho sostenuto Francesco Gabbani e la sua canzone facendola ascoltare a tutti, pur essendo convinta fin da allora che a spuntarla alla fine sarebbe stato Ermal Meta. 
La sua iniziale eliminazione mi ha buttata nel vero sconforto, non riuscivo a farmene una ragione. 
E poi, ecco che tutto diventa favola e succede quello che non ti aspetti. 
Si impalla il meccanismo e su twitter sono proprio i giornalisti (il cui parere incide al 50% sull'esito del giudizio) a scrivere fin da subito di non essere riusciti ad esprimere la loro preferenza. La Rai è costretta ad ammettere l'errore, la procedura viene ripetuta ed "Amen" passa il turno ed arriva in finale. Quando si esibisce, il pubblico dell'Ariston lo ascolta con tutta l'attenzione che merita e gli tributa l'applauso dovuto. Insomma.... un po' fenice che risorge dalle ceneri, un po' Cenerentola, Francesco Gabbani trionfa e vince il Festival, portandosi a casa anche il prestigioso riconoscimento del Premio della Critica intitolato a Mia Martini.
Credo non esista vittoria più bella da vivere e da poter raccontare.

I CAMPIONI

La prima cosa da dire è che, mai come quest'anno, molte canzoni hanno bisogno di ulteriori ascolti per essere apprezzate. Non sono immediate. 

Alla luce di ciò, ecco che il ruolo delle radio è fondamentale.

Sono in palla con Neffa: l'emozione l'ha fregato, il brano cresce ascolto dopo ascolto, c'è dentro tutto il suo mondo musicale e la sua cifra autoriale, la velata malinconia del suo "Sogni e Nostalgia" rappresenta - come l'artista Giovanni Pellino stesso - proprio la complessità di quelli della mia generazione e credo che avrebbe meritato di più. 

Amo Elio e le Storie Tesema "La Canzone Mononota" era un'altra cosa, di certo superiore a questa. I sette ritornelli di "Vincere l'odio" sono la dissacrante presa per il culo del festival e dei suoi motivetti scialbi da canticchiare. Insomma, non è il loro guizzo migliore, ma diciamocela tutta... ce ne fossero di artisti così... 

Gli Stadio hanno emozionato tantissimo durante la serata delle cover, ieri sera il pubblico chiedeva addirittura il bis; non mi dispiacerebbe un bel riconoscimento a questo storico gruppo che ha fatto sempre un po' la parte da mediano, di quelli che lavorano in silenzio e tirano fuori cose bellissime. Insomma, dopo tanti anni di carriera un posto sul podio ci starebbe tutto.

Francesca Michielin, disarmante nella sua dolcissima semplicità, emoziona, arriva e convince: si piazzerà alta in classifica.

Che possa piacere o meno, Rocco Hunt ha portato un pezzo giusto, è ritmato, radiofonico, a spingerlo ha un seguito fortissimo. La sua "Wake up" è trascinante, lui affronta il palco con una naturalezza da artista consumato.Credo che almeno tra i primi tre potrebbe arrivare tranquillamente.

Non non sono una sua fan, ma la canzone più bella di tutte, la più brava di tutti in questa edizione è ARISA
Sarà difficile la doppietta: il primo posto di "Controvento" è stato una sorta di risarcimento per non aver premiato il più meritevole "La Notte", ma forse non impossibile. 
Arisa è tecnicamente impeccabile, la sua voce arriva dritta come un treno e ti entra dentro. 
Se le cose procedessero con giustizia dovrebbe vincere lei.

E', tutto sommato, un anno un po' strano.
Non ci sono nomi dati vincenti fin in partenza, forse anche grazie al fatto che Carlo Conti non abbia mostrato la classifica parziale.

A rischio eliminazione ci sono Neffa, Dear Jack, Zero Assoluto, Irene Fornaciari e Zero Assoluto. 
Il televoto aperto ieri sera ne salverà solo uno.

Insomma, i giochi non sono fatti, potrebbe essere una finale da vivere attimo dopo attimo con la sorpresa che forse non ti aspetti.

L'unica certezza che ho, è che la serata sarà aperta da Francesco Gabbani che tornerà ad esibirsi con il suo meraviglioso brano.

AMEN.