lunedì 7 maggio 2007

I LOVE SHOPPING....Capitolo Tendallegra

QUESTA E' FOLLIA PURA!!!
Scorrendo il sito del Corriere (www.corriere.it) mi imbatto in un articolo dal titolo a dir poco RACCAPRICCIANTE:
...."Il peccato peggiore? Lo shopping selvaggio!"
Ma dico? Siamo impazziti?
Sarebbe peccato uno dei momenti di maggior passione, gioia, impeto, entusiasmo, allegria, soddisfazione, coinvolgimento, euforia, godimento, estasi, follia che la vita può regalarci?
Addirittura depenalizzare il tradimento, il trascurare i figli, il non mantenere la parola data, a favore di una vera e propria crocefissione e gogna per lo spendere i soldi, che poi nella maggior parte dei casi sono soldi propri?
Resto incredula ed approfondisco l'argomento, leggo l'articolo e viene fuori che il risultato è frutto di una ricerca della rivista "Riza Psicosomatica". Ah....vabbè....allora chi se ne frega?
E' la rivista di Raffaele Morelli, lo psichiatra di Maurizio Costanzo!
.........AHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAH.....
Posso stare tranquilla.
Non andrò all'Inferno.
Almeno....non per lo shopping.

A VOLTE RITORNANO...ovvero....MA CHI SI RIVEDE!!!

In questi giorni, forse perchè è prossimo il mio compleanno e mi rendo conto che il tempo passa e corre velocemente, mi stanno assalendo botte di nostalgia nostalgia canaglia, supportate però anche dall'improvvisa apparizione di star del passato che ti ritrovi davanti e dici....Oddioooooooooooo, ma chi si rivede!!!!
Ed è quello che mi è successo anche ieri sera, complice "Che tempo che fa" su Raitre dove è comparso lui, si, proprio lui, il bravo ragazzo del '56, MIGUEL BOSE'!!!!
Incredibile....lo guardo e faccio il conto...è del 1956, ha quasi trentanni più di me e pare mio fratello. Ok, ok, non è capellone come me, si è abbastanza stempiato ma il viso, no dico, IL VISO!....ha una pelle liscissima, senza l'ombra di una ruga!
L'avranno ibernato e scongelato giusto per andare da Fazio?
Comunque è un piacere rivederlo, risentirlo, ripensare all'estate che noi ragazzine eravamo tutte impazzite per lui, mettevamo il nastrino sulla fronte per imitarlo e si ballava come lui.
Ah...bei tempi....ecco, mi pervade di nuovo la nostalgia nostalgia canaglia....devo fare qualcosa....voglio fare un tuffo nel passato....ecco....sono pronta....uno...due ....tre....splashhhhhhhhhhhh!!!!
...e per fare un tuffo nel presente....
.....uno....due....tre......splashhhhhhhhhhhhhhh!!!

venerdì 4 maggio 2007

CHIEDO TROPPO???

Ok, ok.
So benissimo che il telespettatore possiede lo scettro supremo del telecomando, che ci sono tantissime possibilità, che se qualcosa non ti piace puoi cambiare canale, che alla fine decidiamo noi, che se gli argomenti ed i personaggi proposti sono sempre gli stessi magari non interesseranno a me ma a qualcuno si, e bla-bla-bla e bla-bla-bla.
Posso anche essere completamente d'accordo a metà col mister, ma la quotidiana frantumazione di tutto il frantumabile ha ampiamente superato il livello massimo di frantumabilità del frantumabile quotidianamente consentita.
Basta Cogne, cognetti, cognini, cognoni, cognazzi, frizzi e lazzi, basta con le sputtanopoli/puttanopoli varie (tanto nessun cittadino si stupisce più di nulla, il mondo è vario ed avariato a livelli comuni, figuriamoci dove girano i soldi), basta con pseudozotiche/reallyzoccole, basta con le fabbriche di colcacchiochesarannofamosi. BASTA, BASTA, BASTA!!!!!!!!
Ridatemi Goldrake e i Barbapapà, ridatemi Supergulp e CandyCandy, ridatemi la Famiglia Bradford ed Anna dai Capelli Rossi, ridatemi i Jefferson ed il mitico Muppet's Show, ridatemi i miei eroi, ridatemi la mia infanzia, ridatemi la spensieratezza, ridatemi la TV dei Ragazzi!!!

giovedì 3 maggio 2007

MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO

Questa è la storia di due fratelli: Accio (Elio Germano) è quello piccolo, Manrico (Riccardo Scamarcio) il grande.
Accio entra da ragazzino in seminario, accompagnato dal fratello ed è bravissimo in latino. Ma Manrico non ci sta a vedere suo fratello diventare prete e lo induce in tentazione, lasciandogli la foto di Marisa Allasio, indicandola come sua fidanzata. La tentazione è troppo forte per Accio....cede ai sensi, all'autoerotismo e si sente in peccato mortale. E giù a chiedere continue confessioni al suo Padre Spirituale, perché lui sa che commetterà di nuovo quel peccato, perchè quella donna è troppo sensuale, i suoi impulsi troppo forti.
Lascia il seminario.
Accio è irruente, una valanga, un fiume in piena, un eccesso totale ed è anche la disperazione della famiglia. Picchia, picchia duro, picchia tutti. E le prende, le prende, ma continua a ridarle, a ribellarsi, perchè per Accio è una guerra contro tutto il mondo. Manrico invece è tranquillo, è la gioia di mamma e papà. Le ragazze lo amano, gli amici lo circondano, la vita sembra essere completamente nelle sue mani. Ma le cose nella vita hanno un inizio che poi prende sentieri, strade, incontra bivi, ostacoli che alla fine rimettono tutto in discussione. E non ti riportano mai al punto di partenza.
Questa storia è davvero bella da vedere. E si gusta tutta d'un fiato.

CAOS

Ed ecco l'ennesimo polverone.
Questa volta è toccato al concerto del 1° Maggio. Ormai sembra che ogni scusa sia buona per far casino, per creare polemiche del tutto inutili che servono da "fumo negli occhi" per coprire le cose veramente importanti e serie che accadono e che potrebbero indignare la cosiddetta opinione pubblica e l'uomo comune.
E giù a riempirsi la bocca con paroloni tipo "terrorismo", "anarchia", "irridentismo", "attacco brutale".
Le frasi "incriminate" pronunciate da Andrea Rivera sono queste:

«Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta» - «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».
E cos'avrà detto mai? Una semplice constatazione della realtà suscita tutto stò casino? Non esiste più in Italia la libertà di opinione?
Ma perchè non ci indignamo un po' di più per altre cose che accadono?
E, soprattutto, perchè la Chiesa vuole a tutti i costi essere un partito politico?
Sono stufa. Sono veramente stufa.
Da cattolica praticante io mi sento snaturata.
Non è questa la Chiesa che voglio io.
Mi sembrano lontanissimi i tempi in cui venivamo chiamati papaboys, in cui la Chiesa era per me certezza, fortezza, speranza. E allora penso, rifletto, cerco di capire. E mi convinco sempre più che Chiesa sono i missionari, i sacerdoti di strada come Don Ciotti o come il mio che ha ottantanni, continua a stare in mezzo ai giovani, continua a lavorare, a fare il muratore, l'operatore ecologico e tutto quanto possa essere utile ad accogliere, ad aprirsi agli altri.
Chiesa siamo tutti noi quando andiamo incontro all'altro, chiunque egli sia.
Dio è misericordia, Dio è amore, Dio non è politica.

mercoledì 2 maggio 2007

R.T. 2 ovvero....Bentornato anche a te Daniele

Enzo Biagi nell'ultima puntata di "R.T." ha presentato un'intervista a Daniele Luttazzi che, come lo stesso giornalista, fu vittima del famoso "editto bulgaro" e che manca dagli schermi televisivi da ben cinque lunghi anni. La prima domanda che Biagi ha posto all'autore satirico è stata questa: " Durante questi cinque anni io ho vissuto, Lei cos'ha fatto?". E Luttazzi lì a raccontare dei cinque anni di teatro (sempre sold out), di lavoro da autore svolto, di libri scritti, di un sito internet cliccatissimo, di un blog che registra numerosissimi accessi. Ma, comunque, di quella negazione all'accesso in TV, dove puoi raccogliere un bacino di utenza vastissimo, dove "Barracuda" registrava 7.500.000 di spettatori a puntata, che per farli a teatro dovresti lavorare due secoli e mezzo. Certo, è un segnale positivo l'averlo rivisto in televisione....magari penseremo che qualcosa stia cambiando relativamente alla satira in televisione....e invece vai a leggerti il sito di Daniele (www.danieleluttazzi.it) e trovi questo....
"Avendo saputo da un uccellino che sarei tornato in tv con Biagi, ieri Repubblica e l’Unità mi hanno intervistato. Nei due lunghi colloqui, in cui ho parlato del blocco industriale-politico-mediatico che governa l’Italia con logiche di clan, mi è stata chiesta un’opinione sul Partito Democratico, la cui nascita entrambi i quotidiani hanno sostenuto con forza. L’ho definito una inevitabile stronzata e ho spiegato perché ( vedi post ). Oggi nessuna delle due interviste riporta questo mio giudizio politico, pur dilungandosi sul tema della censura berlusconiana. Ecco, è così che funziona, il blocco."
Forse ci vorrà ancora dell'altro tempo per sperare che le cose cambino.

venerdì 27 aprile 2007

STRADA FACENDO.......

Immaginate di stare tranquillamente passeggiando per strada, magari presi da mille pensieri, o state correndo per recarvi ad un appuntamento di lavoro, magari a fare la spesa.
Ad un certo punto sentite una musica e pensate "ecco, in questo palazzo non hanno il senso della misura, lo stereo è ad un volume altissimo".
Alzate la testa per guardare su, incuriositi dallo sfegatato fruitore di musica, immaginandovi un ragazzo, magari capellone e mal vestito che mima il cantante che esegue il pezzo in questione.
E invece vedete un uomo maturo, con i capelli imbiancati, con la camicia chiara ed un gilet nero che sta suonando e cantando su un terrazzino.
Allora prestate maggiore attenzione....ascoltate quella voce....la conoscete quella voce....l'avete sentita mille volte....ed anche quella canzone conoscete....fa così: "...io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme...."
Allora osservate meglio....non può essere lui...è impossibile.
E invece vi rendete conto che è proprio lui, che è sul terrazzino del suo vecchio appartamento nel quartiere di Centocelle da dove quarantanni fa è iniziata la meravigliosa avventura di un percorso artistico strepitoso.
Ed oggi, strada facendo, dopo mille giorni di te e di me, attraversando la piana dei cavalli bradi, chiedendo nel percorso acqua dalla luna, girovagando per porta portese ogni sabato pomeriggio, gridando a squarciagola "io sono qui!", Claudio ha voluto fare un regalo splendido al suo pubblico ed alla sua città, donando un concerto live gratuito, godibile da tutti, improvvisato e non pubblicizzato, anche se nel giro di pochissimi istanti una folla immensa si è riunita sotto quel terrazzino.
Se tutte le sorprese fossero così!