mercoledì 14 novembre 2007

"LA LINEA"


"La Linea" apparve per la prima volta in Tv durante il mitico "Carosello".
Era collegata alla pubblicità delle pentole Lagostina e fu creata da Osvaldo Cavandoli (1920 - 2007).
Fu talmente un successo che questo personaggio dalle avventure surreali alla fine andò per la sua strada ed ebbe vita propria, diventando un vero cartone animato, oltre ad avere delle striscie a fumetti tutte sue.
Ero piccola, ma me la ricordo bene.
Era un personaggio irascibile, che veniva doppiato con una sorta di suoni e di sbraitare in simil lombardo, senza dimenticare i sottofondi di musica jazz.
Adesso è possibile rivederla sul Canale 703 di Sky (Cultoon) alle ore 14.00.
Da non perdere.

http://www.youtube.com/watch?v=KwfQEWE5tvM

martedì 13 novembre 2007

IL MATRIMONIO


Prima del matrimonio...


Lei: Ciao Luigi!

Lui: Finalmente, era tanto che aspettavo!

Lei: Vuoi che me ne vada?

Lui: NO! Come ti salta in mente? Il sol pensiero mi spaventa!

Lei: Mi ami?

Lui: Ma certo! Ogni momento del giorno e della notte..

Lei: Mi hai mai tradita?

Lui: NO! Mai!

Lei: Hai voglia di baciarmi?

Lui: Si, sempre.. Lo farei in qualunque momento mi sia possibile!

Lei: Mi picchieresti mai?

Lui: Ma sei matta? Dovresti conoscermi oramai..

Lei: Posso avere completa fiducia di te?

Lui: Si..

Lei: Amore mio...


Sette anni dopo il matrimonio...

Leggete il testo al contrario dall'ultima alla prima frase...

HO STROZZATO UNA BANANA PERCHE' E' COSI' CHE TRASCORRO IL TEMPO


Facciamo un giochino scemo ma simpatico


1)Scegli il mese in cui sei nato/a:> >

Gennaio>> ho preso a calci
Febbraio>> ho amato
Marzo>> ho fumato
Aprile>> ho baciato
Maggio>> ho strozzato
Giugno>> ho assassinato
Luglio>> ho ballato la Macarena con
Agosto>> ho pranzato con
Settembre>> ho ballato con
Ottobre>> ho cantato a
Novembre>> ho urlato a
Dicembre>> sono scappato/a da


2) Scegli il giorno (numero) in cui sei nato/a:


1>> un pazzo
2>> un mostro
3>> un telefono
4>> una forchetta
5>> un Messicano
6>> un gangster
7>> il mio cellulare
8>> il mio cane
9>> il fidanzato della mia migliore amica
10>> il mio vicino di casa
11>> il/la mio/a prof di scienze
12>> una banana
13>> un gatto
14>> un peluche
15>> una capra
16>> un sottaceto
17>> tua madre
18>> un cucchiaio
19>> me stesso/a
20>> una mazza da baseball
21>> un ninja
22>> Chuck Norris
23>> un coltello
24>> uno scoiattolo
25>> un calciatore
26>> mia sorella
27>> mio fratello
28>> un iPod
29>> un pennarello indelebile
30>> un lama
31>> uno sfollato


3) Scegli il colore della maglietta che indossi:


Bianco>> perchè vado forte così
Nero>> perchè è così che trascorro il tempo
Rosa>> perchè non sono omosessuale
Rosso>> perchè me l'hanno detto le voci che sento
Blu>> perchè sono sexy e faccio quello che mi pare
Verde>> perchè mi odio
Viola>> perchè sono forte
Grigio>>perchè ero ubriaco/a
Giallo>> perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di euro
Arancio>> perchè odio la mia famiglia
Marrone>> perchè ero fatto
Altro>> perchè sono un ninja
Nessuno>> perchè non so controllarmi

venerdì 9 novembre 2007

LIBERTA' E PLURALISMO


Questi ultimi giorni li ho trascorsi nella commozione e sull'onda del ricordo del grande Enzo Biagi che ci ha lasciati da poco.

Complice la puntata di "Anno Zero" andata in onda ieri sera, mi è tornato alla mente anche quell'editoriale illuminato e straordinario che il giornalista lesse in diretta a "Il fatto", l'indomani dell'ormai tristemente famoso "editto bulgaro".

Molti non hanno un preciso ricordo di quel periodo e di quegli eventi.

Credo fortemente nel valore della memoria, perchè ci aiuta a capire il presente e, se possibile, potrebbe aiutarci a migliorare il futuro. Ho deciso di abbandonare per un attimo la leggerezza di alcuni miei consueti argomenti e riportare qui quelle parole di Enzo Biagi.

E' una lezione di civiltà che merita di essere riscoperta.


LIBERTA' E PLURALISMO



"Non è un gran giorno per l’Italia: per quello che succede in casa e per quello che si dice fuori. A Milano, lo sapete, un piccolo aereo da turismo è andato a sbattere contro il Pirellone [...]. Disgrazia. Ma c’è anche chi all’estero parla di crimine. Da Sofia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non trova di meglio che segnalare tre biechi individui, in ordine alfabetico: Biagi, Luttazzi, Santoro che, cito tra virgolette, «hanno fatto un uso della televisione pubblica – pagata con i soldi di tutti – criminoso. Credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga». Chiuse le virgolette. Quale sarebbe il reato? Stupro, assassinio, rapina, furto, incitamento alla delinquenza, falso o diffamazione? Denunci. Poi il presidente Berlusconi, siccome non prevede nei tre biechi personaggi pentimento o redenzione – pur non avendo niente di personale –, lascerebbe intendere, se interpretiamo bene, che dovrebbero togliere il disturbo. Signor presidente Berlusconi, dia disposizione di procedere, perché la mia età e il senso di rispetto che ho per me stesso mi vietano di adeguarmi ai suoi desideri. Sono ancora convinto che in questa nostra Repubblica ci sia spazio per la libertà di stampa. E che ci sia perfino in questa azienda che, essendo proprio di tutti, come lei dice, vorrà sentire tutte le opinioni. Perché questo, signor presidente, è il principio della democrazia. Sta scritto, dia un’occhiata, nella Costituzione. In America, ne avrà sentito parlare, Richard Nixon dovette lasciare la Casa Bianca per un’operazione chiamata Watergate, condotta da giovani cronisti alle dipendenze di quel grande e libero editore che era la signora Katharine Graham proprietaria del «Washington Post». Questa, tra l’altro, viene presentata come televisione di Stato, anche se qualcuno tende a farla di governo, ma è il pubblico che giudica. Nove volte su dieci, controllare, Il fatto è la trasmissione più vista della Rai. Lavoro qui dal 1961 e sono affezionato a questa azienda. Le voglio bene. Ed è la prima volta che un presidente del Consiglio decide il palinsesto, cioè i programmi, e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, dovrebbero entrare nella categoria dei disoccupati. L’idea poi di cacciare il comico Luttazzi è più da impresario, quale lei è del resto, che da statista. Cari telespettatori, questa potrebbe essere l’ultima puntata de Il fatto. Dopo 814 trasmissioni, non è il caso di commemorarci. Eventualmente, è meglio essere cacciati per aver detto qualche verità, che restare al prezzo di certi patteggiamenti. Signor presidente Berlusconi, non tocca a lei licenziarmi. Penso che qualcuno mi accuserà di un uso personale del mio programma che, del resto, faccio da anni, ma ho voluto raccontare una storia che va al di là della mia trascurabile persona e che coinvolge un problema fondamentale: quello della libertà di espressione. "



P.S. Se qualcuno fosse interessato alla lettura approfondita di quei fatti, della censura attuata in quel periodo (purtroppo non così lontano) nella storia della comunicazione nel nostro Paese, suggerisco la lettura del libro di M. Travaglio e P. Gomez "REGIME" (ED. BUR).

mercoledì 7 novembre 2007

CAPISCI DI VIVERE NEL 2007 QUANDO........




1. Per caso batti la tua password sul microonde;

2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere;

3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone;

4. mandi una mail al tuo collega che ha l'ufficio vicino al tuo;

5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perché non hanno Indirizzo e-mail;

6. arrivi a casa tua dopo una lunga giornata di lavoro e rispondi al telefono come se tu fossi ancora all'ufficio;

7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea;

8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse;

10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web giù sullo schermo;

11. vai in panico se esci da casa tua senza il tuo cellulare e torni indietro per riprenderlo;

12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il computer prima di bere un caffè;

13. inchini la testa per sorridere;

14. stai leggendo questo testo, sei d'accordo e sorridi;

15. peggio ancora, sai già a chi far leggere questo messaggio;

16. sei troppo occupato per accorgerti che non c'è il numero 9 in questa lista;

17. subito guardi il messaggio per vedere se c'è o no il numero 9 nella lista!

martedì 6 novembre 2007

ENZO BIAGI

1920 - 2007
DA OGGI SIAMO TUTTI UN PO' PIU' POVERI.
GRAZIE PER AVER DEDICATO TUTTA LA TUA VITA AL GIORNALISMO ED ALL'INFORMAZIONE.
GRAZIE PER AVERCI RACCONTATO LA STORIA DEL NOVECENTO CHE TU HAI VISSUTO, NOI SOLO LETTO.
GRAZIE PER AVERCI TRASMESSO IL VALORE DELLA VERITA' E DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE.
CIAO DIRETTORE
CI MANCHERAI

ISOLA DEI FAMOSI - KAREN PICOZZI SI RITIRA



Alla fine se n'è andata. Ha mollato.

Karen Picozzi, la concorrente più detestata dal pubblico de "L'Isola dei Famosi", si è ritirata domenica scorsa, in diretta televisiva durante il collegamento con "Quelli che il calcio".

Dopo la nomination di mercoledì scorso, udendo le urla del pubblico che gridava "fuori, fuori!", dopo un attacco di mal di schiena terribile che l'ha costretta ad accertamenti in clinica, ha deciso di tornarsene a casa. Troppo tardi direi. La sua immagine ormai è inevitabilmente compromessa. L'avesse fatto prima avrebbe racimolato un po' di stima, ma ha tirato troppo a lungo, fregandosene o forse non avendo la reale percezione di quanto è arrivato al pubblico. Nella storia di questo programma mai si era visto il pubblico così in rivolta, così compatto nel detestare una persona. Ma forse è anche colpa sua. Si è posta male e la sua smania di voler vincere a tutti i costi, con vari giochetti e macchinazioni alla fine non ha pagato.

Mercoledì in studio ci sarà una sommossa popolare.