
A causa del tanto discusso servizio (relativo a campioni di sudore anonimi, prelevati su parlamentari ignari, molti dei quali poi risultati positivi a test tossicologici per uso di droga) realizzato da "LE IENE" e mai andato in onda, alla fine la Cassazione ha deciso di condannare i giornalisti Davide Parenti e Matteo Viviani per violazione della normativa a tutela dei dati personali (privacy).
In pratica: alcuni parlamentari si drogano, i giornalisti cercano di informare l'opinione pubblica, i parlamentari s'incazzano, la Magistratura interviene, i giornalisti vengono condannati.
Tsè.......





