sabato 14 febbraio 2015

SANREMO 2015-QUARTA SERATA: GIOVANNI CACCAMO VINCE LA SEZIONE "NUOVE PROPOSTE"



Ho finalmente la giusta definizione per questo Sanremo.

E' il MEDIOFESTIVAL, quello di MEDIOMAN: del conduttore medio, dell'uomo medio, dell'italiano medio, del medio inteso come mediocre.

Si parte di nuovo con la gara delle Nuove Proposte: KuTso contro Amara. 
Il gruppo mi regala l'unica vera, fragorosa e liberatoria risata dell'intero Festival: vedere il chitarrista vestito da doccia (ve lo ricordate "Karate Kid"?) con l'immagine di Conti sulla faccia è l'apice che si toccherà mai in questa edizione.
La loro carica è talmente travolgente che Carlo Conti riuscirà a fare la sua prima vera battuta dell'intera carriera:
"E' UNO SKERZO DEL KUTSO!"



Amara mi ha talmente lasciato il segno, che nel post precedente ho scritto che era stata eliminata. E comunque... il turbante solo se sei Rachida o Akinator (autocit.). 
I KuTso la annientano.

Si passa poi a Nigiotti contro Caccamo: il risultato è talmente scontato che a Caccamo non serve neanche aprire la bocca.

Ma torniamo ai cari big, dobbiamo ascoltarli di nuovo tutti. 

- Annalisa conferma l'oscenità del pezzo
- Nesli in completo rosso fluo accecante omaggia Arisa di un mazzo di fiori: non riceverà manco un bacetto. Nà stronza.
- Irene Grandi ha definitivamente preso la pausa da sé stessa
- Nek è il rocker in maglietta, quella del porto accanto
- Bianca Atzei ci strazia con i suoi latrati

Prendiamoci una pausa, perchè Antonio Conte arriva a distribuire magliette della Nazionale come fossero caramelle

- Biggio/Mandelli ce la mettono tutta, ma è un sollievo che il fracasso della banda sovrasti le loro voci. Alla fine la loro festa di carnevale se la son fatta e possono tornare a casa.
- Moreno l'ho rivalutato: passa ad un dignitosissimo 6 e 1/2
- Lara Fabian: la morte cerebrale.

Arriva Virginia Raffaele  in versione Vanoni: è talmente brava da aver fregato il 70% del pubblico televisivo ed il 100% di quello dell'Ariston. Ma tre minuti di esibizione sarebbero stati più che sufficienti. 

- Coruzzi/Di Michele: trovo il brano stucchevole, il tema del tormento dell'omosessuale che è soprattutto individuo è ormai lesso e poi, parliamoci chiaro... caro Coruzzi/Platinette: la maglietta con la tua faccia solo se sei la Carrà o ME.
- Lorenzo Fragola: vocalmente è lontano anni luce dal vincitore di "X-Factor"
- Anna Tatangelo: non sei "liberaaaaaa, liberaaaaaaaaaa", sei VECCHIAAAAAAAAAA, VECCHIAAAAAAAAAAAAA.
- Il Volo: quando si sono scelti il nome avevano di certo capito che avrebbero interpretato i pensieri suicidi di quelli costretti ad ascoltarli. E' possibile ipotizzare il tentativo di spiccarlo lanciandosi dal tetto più alto che c'è.

Ma c'è la tassa che ognuno di noi sapeva di dover pagare, quella più salata di tutte, quella a cui non si può sfuggire: Gabriele Cirilli.

Gesù.... quanto ci stiamo facendo male....

- Gianluca Grignani: mi fa tenerezza, ce la sta mettendo tutta e devo alzargli il voto anche solo per pietà; è un gesto di carità fraterna ed io - da donna di chiesa - ho il dovere di compierlo. 6
- MALIKA AYANE: la canzone più bella del festival. Punto. Altra categoria. 8
- Dear Jack: ......................

Rientrano le Nuove Proposte per la sfida finaleKuTso/Caccamo. Ma la doccia dov'è? E, comunque, voglio le magliette di quello sciroccato che zompetta sul palco...i Kutso mi piacciono di più, ma Caccamo ha la canzone perfetta e la faccia pulita. Se la giocano.

GIOVANNI CACCAMO E' VINCITORE DELLA SEZIONE "NUOVE PROPOSTE" e si porta a casa pure il Premio della Critica "Mia Martini" e quello della Sala Stampa "Lucio Dalla".
TERNO SECCO.

Nel frattempo, in platea, irrompono di nuovo i comici BOILER e devo ammetterlo.... stasera mi hanno fatto davvero ridere.

Alle 00.15 irrompono

- Marco Masini
- il TG
- Elena Sofia Ricci che si mette a cantare (posa il fiasco! posa il microfono! posa tutto il posabile!)
- Nina Zilli (il tuo stilista non ti vuole bene. E nemmeno il tuo parrucchiere)
- Alex Britti
- Virginia Raffaele

Sono le 00.45
- Raf è ancora vivo (pare che sia finito in ospedale per la bronchite, ma bene bene non sta. Farlo cantare 4 ore prima vi sembrava troppo umano, vero?)
- Chiara ammazza tutti con le scarpe ortopediche di Stella McCartney

E' l'una di notte, abbiamo ancora tempo per Giovanni Allevi, il suo pianoforte ed i suoi deliri esistenziali balbettati al microfono di Carlo Conti che pare l'insegnante di sostegno del bambino un po' disadattato.

E' il momento del collegamento con Rocco Tanica che è, praticamente, il messaggero della buonaninna... ora sappiamo che sta per finire questa serata lunga e straziante oltre l'immaginabile.

Arrivano le eliminazioni dei big e portano sorprese: Biggio/Mandelli, Laura Fabian, Raf ed Anna Tatangelo se ne vanno a casa.

GIGGGGGI SARA' FURIOSO.



venerdì 13 febbraio 2015

SANREMO 2015-TERZA SERATA: VINCE NEK CHE METTE UN'IPOTECA SU UN POSTO DEL PODIO FINALE




Alla terza serata c'è un'unica certezza: abbiamo capito che è il Festival delle "K" (Kekko-KuTso-Rakele) e dei tosKani che imperversano in ogni dove. E' davvero troppo, ekkekkaTso!!!

Si riparte con la gara dei giovani

Giovanni Caccamo, un bel ragazzo elegante e dalla faccia pulita, suona e canta centrando il perfetto brano costruito per Sanremo. Non ce la fa la raffinatezza di Serena Brancale, che presenta un pezzo jazz di quelli con i cambi repentini di tonalità, assurdi da cantare e che piacciono tanto a me.
Passiamo poi ad Amara (di nome e di fatto) ed io dico no, perché il turbante solo se sei Rachida o Shazam. Infatti a Rakele basta soffiare ed ansimare un po' per spazzarla via in un attimo.

All'improvviso c'è uno vestito da Jack Sparrow che canta la lirica e suona la chitarra elettrica. Ma Ki Kazz’è? 
Mi dicono dalla regia che trattasi di tal FEDERICO PACIOTTI, ex componente dei Gazosa. Carlo Conti ci invita a segnarci il nome: probabilmente sarà un rappresentante di scarpe.

Ma partiamo con la seratona delle cover dei Big...

Karlo Konti butta il suo travestimento alle ortiche e rivela al mondo che ha fregato tutti quelli che pensavano che in una serata così non ci si potesse fare troppo male. 
Vi ricordate i famosi duetti con reinterpretazione dei brani in gara? 
Quelle serate gioiellino che salvavano l'intera kermesse?
STI' KATSI! Sono Karlo Konti e faccio "I MIGLIORI ANNI", TIE'! 

Raf “Rose rosse”: ha capito subito che  per il 95% dei cantanti c'è l'ordinanza restrittiva se vuoi avvicinarti a Massimo Ranieri, dunque rischia ed usa la tattica di RAFFIZZARE il tutto. Direi che è stata una vera genialata per uscirne senza spezzarsi troppo le ossa. Ma il vestito con le rose rosse è peggio delle api che si posano sui fiori. Dopo una vita di relazione, ha proprio deciso che vuole chiudere con me e sta tentando di farsi lasciare in tutti i modi.
Irene Grandi “Se perdo te”: ed io faccio come Raf ed IRENIZZO. TIE'.

Carlo Conti è la dimostrazione vivente che bisogna imparare l'arte e metterla da parte, che ogni esperienza è importante per formare il percorso professionale ed umano di un bravo conduttore. E lui sa fare pure il badante per quella sciagurata di Arisa che è cascata per le scale e mò è una vecchia sciancata. Non è roba da tutti.

Moreno “Una carezza in un pugno”: carina in versione raggae, divertente e scanzonato. Mi è piaciuto.
Anna Tatangelo “Dio come ti amo”: povero Mimmo, povero Domenico, povero Modugno.

MA SANREMO E' UN EVENTO KOSMIKO.... e allora, con i potenti mezzi di Mamma Rai, andiamo tutti a skassare la minkia alla Kristoforetti, perché se pensavate che si potesse fuggire nello spazio e nel tempo, non avete capito niente. Carlo Conti sovverte pure gli ideali del Romanticismo.
Comincia a farmi paura.

Passa Moreno

Biggio/Mandelli “E la vita, la vita”: si sono proprio voluti fare del male... come vi è venuto in mente dopo che era già stato fatto questo?






Chiara “Il volto della vita”: è talmente brutta che non riesco a concentrarmi sul pezzo. UN ROITO.
Nesli “Mare mare”: ho scoperto che lui fa sbavare tutti i gay di mia conoscenza. 

Nek “Se telefonando”: APRIAMO UN CAPITOLO A PARTE: questa è la mia canzone preferita, ma non così per dire, QUESTA E' DAVVERO LA MIA CANZONE PREFERITA. Ora, se c’è una cosa perfetta di questo brano è proprio l’arrangiamento, perché dai... come puoi pensare che si possa migliorare una roba scritta da Ennio Morricone? Una rockeggiatura sospesa così è da pena di morte, sono indignata. Trovo consolazione nell'unica certezza che un gioiello così tra le mani, che un tale capolavoro sia indistruttibile. E' come un diamante che puoi tagliare ed incastonare: la brillantezza preziosa di quella pietra è impossibile da spegnere. 

E siamo al momento degli ospiti Comici...

Ed è l'ora della mia vendetta: Luca e Paolo, di certo assidui lettori del mio blog, portano la canzone necrologio di saluto a tutti i morti
CATTIVISSIMA.
SCORRETTISSIMA.
DOVUTA.

I VERI CUGINI MERDA.

Passa Nek.

Dear Jack “Io che amo solo te”: schitarrano su Endrigo 
Platinette/Di Michele: “Alghero”: due campane buttate dentro una macchinetta anni ’50 stanno assassinando la memoria di Giuni Russo
Bianca Atzei “Ciao amore”: povero Tenco, povera Dalida

ENDRIGO, GIUNI RUSSO E TENCO ASSASSINATI IN MENO DI DIECI MINUTI: DEVONO ESSERE GIUSTIZIATI TUTTI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’.

Alex Britti “Io mi fermo qui”: non male, ma stecca un pochetto.

FERMI TUTTI!

MASSIMO FERRERO  CANTA “VITA SPERICOLATA”: IDOLO.

Vincono di Dear Jack

ARRIVANO GLI SPANDAU BALLET: questa sventolata di anni ‘80 mi fa bene al cuore.

Lorenzo Fragola “Una città per cantare”: un pezzo meraviglioso, cantato con rispetto.
Il Volo “Ancora”: Dio che strazio!

Spottone Rai con Vittoria Puccini per la fiction su Oriana Fallaci. Uscirà dalla tomba e vi mitraglierà tutti.

Annalisa “Ti sento”: che coraggio….mah… l’accostamento con Antonella Ruggiero sarebbe impietoso per chiunque… però se la cava.
Lara Fabian “Sto male”: IO DI PIU'.

Rientrano Luca e Paolo con un pezzo sui matrimoni gay: eh, no... questo non funziona, siete noiosi. Potevate andarvene prima e raccogliere la gloria di aver massacrato tutti.

Passa Il Volo

Grignani “Vedrai vedrai”: non male… non me l’aspettavo (ma c’ha una medusa dietro la testa?)
Nina zilli “Se bruciasse la città”: carina, dai… ma il vestito da VEGA...
Malika “Vivere”: ma quanto è brava….abbellisce pure una canzone di merda...
Marco Masini “Sarà per te”: ho amato quella canzone, ho amato Francesco Nuti che la cantava seduto sul gradino della scalinata in quel Sanremo del 1988... una scelta meravigliosa, ma che tristezza.... tristezza per quegli anni... tristezza per le vicende umane di Nuti.... però il ricordo ci sta tutto, per una canzone di rara delicatezza e davvero troppo, troppo sottovalutata, da molti dimenticata, a troppi sconosciuta.

Passa Masini

Mentre si riapre il televoto per Moreno, Nek, Dear Jack, Il Volo e Masini, gli ospitoni SAINT MOTEL si beccano il microfono loffio. Manco al Karaoke nà cosa così.

Non ho idea di che ora sia, ma anche stasera ROCCO TANICA viene a rimboccarci le coperte ed a metterci a letto. Per fortuna.

Arriva l’esito del televoto: 

5. Dear Jack
4. Moreno
3. Masini
2. Il volo

VINCE "SE TELEFONANDO" a cui verrà dedicata la nascita di un nuovo fiore che si chiamerà "COVER" 

("Vorrei una dozzina di COVER rosse, per favore")

NUN SE PO' SENTI'.




giovedì 12 febbraio 2015

SANREMO 2015-SECONDA SERATA: IL FESTIVAL DEL NECROLOGIO



Dopo lo sconforto dell'esordio, sappiamo cosa aspettarci da questo Sanremo, quindi la seconda serata scorre più o meno come la prima, ma si comincia subito e con la gara dei giovani.

Una vera ventata di allegria e divertimento la portano gli sciroccati KuTso che infiorati, pazzi e scatenati battono velocemente Kaligola che avrebbe meritato di non essere in gara diretta contro di loro e passare, dunque, al posto di un inutile e truccatissimo Enrico Nigiotti che batte Chanty, una sorta di invito vivente agli antidepressivi.

Ma torniamo alla gara dei big...

NINA ZILLI: la Zillona se la gioca facile facile, con le sonorità retro tipiche delle sue canzoni, porta un blues che, se non la renderà mai Jessica Rabbit, d'altro canto si stacca di una spanna sopra tutto ciò che si sentirà in serata 6/7
MARCO MASINI: è tornato, è lui, sappiamo cosa aspettarci.... ma il suo "SMETTILA DI SMETTERLA" ci coglie tutti di sorpresa e si candida a serio competitore di "in tutti i luoghi e tutti i laghi" 5
ANNA TATANGELO: ritiro tutto, richiamate Masini 4
RAF: ora... io a Raf voglio bene da sempre, ve lo giuro, potrei snocciolare qui la sua biografia e sorprendervi tutti. Ma è lui a sorprendere me per l'aspetto invecchiato e poco in salute: ci si domanda se sia lui o se all'improvviso fossero passati cento giorni, "Isola dei Famosi" fosse finita e ci avesse restituito ROCCO SIFFREDI naufrago all'ultima spiaggia. Si, ve l'ho detto... gli voglio bene... e questo affetto mi fa superare pure le api che si posano sui fiori (ma sono ancora sconvolta) 6--
IL VOLO: l'avevamo lasciati bambini, ci arrivano pischelli vestiti da Fonzie (o da sacchi della monnezza) e terrorizzano l'Ariston con la potenza delle loro voci. Grida da stadio, pubblico impazzito. Sono gli unici teenagers al mondo ad avere le groupies novantenni. E' il MALEFICO TRIO dell'edizione 2015 contro cui il mondo dovrà combattere. N.C.
IRENE GRANDI: non è più quella che sta FUORI, LA TUA RAGAZZA SEMPRE che esce a guardare LA COMETA DI HALLEY. E' una quarantenne tatuata, che magari ha posato la rabbia e guarda ogni giorno "Il Segreto" su Canale5. Solo così si spiega questa virata al romanticismo in una ballata che non lascia il segno. 5
LORENZO FRAGOLA: preso da "X-Factor" e lanciato su Il PALCO per definizione, paga tutta l'inesperienza con mille problemi di intonazione ed un pezzo mediocre di cui potevamo fare a meno. 5
BIGGIO E MANDELLI: non sono cantanti e qualsiasi cosa faranno saranno sempre "I soliti Idioti". Pur apprezzando la banda, il casino, le giubbe, Roy Paci che li dirige ed il buttare tutto in vacca, non si possono certo classificare. Ma almeno hanno levato un po' di polvere da tutto quel vecchiume che gira intorno.N.C.
BIANCA ATZEI: quest'anno la tassa "kekkodeimodà" è davvero troppo salata da pagare. Abbattetela e non ne parliamo più. 3/4
MORENO: l'Italia ed il rap.... e qui, se ne volessimo parlare, si spalancherebbe un mondo... Ma chiudiamo subito la porta. Sinceramente? Pensavo peggio. 5/6

IL CONTORNO

Anche stasera si è deciso che si debba far passare un intero GRUPPO VACANZE ALPITOUR e così ci toccano:

- JOE BASTIANICH e la dissertazione filosofica sugli spaghetti con le purpette
- BIAGIO ANTONACCI che canta di tutto tranne la canzone delle puttanone in vacanza in Salento ed ci piazza pure "Quando" di Pino Daniele
- CHARLIZE THERON che chiacchiera tipo ad un the con pasticcini
- ROCHO E FABRIZIO MAININI che ballano su "LEI VERRA'" di MANGO

Ora.... se proprio volete omaggiare gli artisti che sono venuti a mancare, intitolategli un Premio legato al Festival, smettetela con questi coccodrilloni indigeribili. Non potete ricordare Pino Daniele facendo cantare Antonacci o far ballare Rocho su un brano di Pino Mango.

LASCIATE STARE I MORTI

- PINTUS che non fa ridere, ma non è molesto
- PINO DONAGGIO e la targa alla carriera (ah... tu si che scrivevi belle canzoni....)
- VINCENZO NIBALI e la sua bicicletta
- LUCA ARGENTERO E CLAUDIO AMENDOLA in promozione del film
- i comici BOILER
- CONCHITA WURST con la sua brutta canzone ed il taglio di capelli alla Giorgia
- XAVIER ZANETTI ambasciatore dell'EXPO
- l'ospite internazionale MARLON ROUDETTE (Ex Mattafix) con la sua hit "When the tears drop out"

e ROCCO TANICA A CUI BISOGNEREBBE FARE UN MONUMENTO

Vanno a rischio eliminazione: Biggio/Mandelli - Tatangelo - Atzei - Moreno.

Stasera ci sarà la serata che omaggia la musica italiana... potremmo anche non farci troppo male, ma non ne sono sicura.


mercoledì 11 febbraio 2015

SANREMO 2015 - PRIMA SERATA- CARLO CONTI E "COME TI AMMAZZO IL FESTIVAL"


CARLO CONTI NON E' UN UOMO-SANREMO.

Questa premessa è fondamentale per capire che cosa è stata la serata di ieri, perché tutto sembrava fuorché il Festival.

Tutto è legato alla figura del "Bravo Presentatore" (eh no... non cominciate a sognare il Frassica di "Indietro Tutta", non c'entra niente): ognuno porta il sé la propria cifra, il proprio modo di essere. E' inevitabile. Carlo Conti ha mestiere, ma quello non era Sanremo: sembrava una seratona contenitore qualunque, di quei polpettoni senza personalità misti di tutto un po' che Mamma Rai ogni tanto ti rifila al pari di "Una notte per Caruso", "Una preghiera per Padre Pio" e via cantando. O, magari, un mega mix tra "I migliori Anni","Tale&Quale Show" e "L'Eredità".
Ad un certo punto mi è venuto da rimpiangere la conduzione dei Quattro Figli Di, ma pure quella di Fenech e Occhipinti, fino a rivalutare pure Morandi. 
CAPITE QUINDI IL DISAGIO.

Non mi sembra Sanremo, non c'è clima da Sanremo. Carlo Conti non è un uomo Sanremo.

LE VALLETTE
fuori contesto, nessuna disinvoltura, occhi fissi sul gobbo, sembrano buttate lì della serie: "visto che stai qui, mi dai pure una pulitina al bagno?". Totalmente inutili.

I CANTANTI IN GARA:
CHIARAincredibile a dirsi, è stata quella meglio vestita (impresa non da poco). Elegante e sempre brava, ma la canzone è una simil-lagna che nel ritornello ricorda pure un vecchio brano di Pupo 4/5
GIANLUCA GRIGNANI: Imbolsito ed invecchiato, sembrava a tratti Vasco Rossi (e non è un complimento) 4
ALEX BRITTI: Elegantissimo e bello, attacca con una traccia di "China Girl" di Bowie, ma sentire quei guizzi di chitarra elettrica nell'intro è piacevolissimo: rispetto il musicista, ma il brano è un mix totale di tutto ciò che ha cantato da quando è iniziata la sua carriera 6 (per lo strumento)

L'IMBARAZZO INCREDULO: LA FAMIGLIA ANANIA CON I SUOI SEDICI FIGLI E L'INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO. 
E' STATO TROPPO PURE PER ME.

I CANTANTI IN GARA:
MALIKA AYANE: elegante nel presentarsi e nel cantare, davvero stilosa, arriva potente ed intensissima su un brano che merita di essere riascoltato con molta più attenzione per poterlo apprezzare 6+

L'OSPITONE CANTANTE ITALIANO:
TIZIANO FERRO, ma anche meno, dai. Prima di tutto, forse qualche lezioncina di canto l'avrai pure presa, ma resti sempre incapace di controllare la voce. E poi ti tira la giacca, o la sbottoni o te la fai allargare dal sarto. Capisco che sei calato nella parte della star, ma non puoi monopolizzare la serata e cantare tutta quella roba, non è un tuo concerto. E poi si, hai ragione: E' IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA. MA SE VUOI GUADAGNARTI IL DIRITTO DI CANTARE SU QUEL PALCO ALLORA DEVI GAREGGIARE. Te ne vai o no?

I CANTANTI IN GARA:
DEAR JACK: CHI? MA CHE DAVERO? 4

L'OSPITONE COMICO:
ALESSANDRO SIANI: solo lui è capace di inanellare una serie di battute scontate, banali, che non fanno ridere, sentite e risentite che manco "Made in Sud", talmente brutte da far riemergere tutti i possibili pregiudizi sui comici meridionali. Impresa non da tutti, lo ammetto. Ma quello che davvero non gli perdonerò mai, è l'aver usato - per chiudere quello straziante monologo e cercare l'applausone finale - le uniche due parole (insieme a "MASSIMO" e "TROISI" che mai e poi mai andrebbero accostate al suo nome) che non avrebbe mai dovuto nominare: "PINO" e "DANIELE". SQUALLIDO
  1. Dopo le battute che non fanno ridere, il furto dell'emozione ai morti.
    Retweeted by Alessia Tendallegra
  2. Ciao, sono Pino Daniele e ti voglio dire, caro Siani, che devi vergognarti
    Retweeted by Alessia Tendallegra
  3. , rassegnati. Non sei e MAI SARAI Massimo Troisi.

Ma non è finita qui, perché il peggio deve ancora arrivare.
Il vero colpo di genio è stato il battutone sul bambino sovrappeso per poi farci la foto insieme: Twitter si scatena contro di lui talmente tanto, da far arrivare Conti - in un tentativo estremo di salvare la faccia al comico ed al Festival - a dichiarare al pubblico la decisione dell'ospite di devolvere il compenso a favore di due ospedali pediatrici. NON SI POTEVA FARE DI PEGGIO.

I CANTANTI IN GARA:
LARA FABIAN: famossissima per la sua "Adagio" (che è di Albinoni), ci regala una perfetta sigla di "Novella" di Mediaset Extra 3

GLI OSPITONI CANTANTI ITALIANI:
AL BANO E ROMINA: Mai avrei immaginato di pensarlo e nemmeno di scriverlo, ma l'unico momento in cui davvero sembra Sanremo è questo: Al Bano che ulula e fa flessioni e Romina scongelata per l'occasione nel suo poncho da sera, ci regalano l'unica vera emozione della serata. Li dobbiamo ringraziare, sembra quasi di trovare un senso a tutta questa sofferenza.

I CANTANTI IN GARA:
NEK: arriva e porta con sé, oltre ad un bel vedere (è sempre caruccetto lui), anche un'apprezzabile sferzata di energia. Il migliore della serata 6/7
MAURO CORUZZI (PLATINETTE) E GRAZIA DI MICHELE: lei sembra la dottoressa Michela de "La Signora del West", ma lui non è Sully. Provano col tema della "diversità" (quanto je piace stà cosa a Grazia, ci riprova dopo il duetto con Rossana Casale di qualche lustro fa), ci andrebbe almeno un sei politicamente corretto, ma io sono stanca e l'unico voto che mi è esce è Dudley e Zia Petunia.
ANNALISA: pensavamo di salvarla, ma è deceduta pure lei sotto la scure di Kekko dei Modà 3/4
NESLI: il fratellino buono di FabriFibra lascia il rap e passa alla melodia guadagnandosi un dignitosissimo 4/5.

I cantanti sono finiti, ma c'è ancora tempo per l'ospitata del medico italiano guarito dal virus ebola (sicuro? no, perchè mò un contagio immediato a tutti ci stava benissimo), degli Imagine Dragons che parzialmente ci riconciliano con le sette note e del momento coccodrillo agonizzante dedicato a tutti i cantanti morti che ci regalano Emma ed Arisa in un'interpretazione de "Il carrozzone" di Renato Zero che una grattatina di palle se la tira tutta.

Ed arriva l'una di notte che porta con sé la conclusione di una serata tristissima ed una classifica parziale: a rischio eliminazione finiscono la Fabian, Britti, Grignani, Coruzzi e Di Michele.

TERRIBILE.


martedì 10 febbraio 2015

FESTIVAL DI SANREMO 2015: PARTE IL MEGA POLPETTONE TARGATO CARLO CONTI CON PICCOLO CONTORNO DI CANTANTI IN GARA



Ci siamo.

Stasera prenderà il via la sessantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Solitamente, in questo giorno, sarei tutta emozionata, allegra e friccicarella. Quest'anno, invece, resto perplessa e distaccata.

Quella di Sanremo, per me, è sempre stata la settimana più attesa dell'anno, quella dell'euforia e della visione matta e disperatissima di un evento che ha sempre catalizzato totalmente la mia attenzione, allontanandomi completamente da ogni contatto con la mia vita reale.

Quest'anno io non sono pronta.

Non ho un briciolo di entusiasmo e, al solo pensiero di tutta l'inutile calca disumana che passerà da lì per i prossimi 5 giorni, mi sento male. 

A fronte di 20 canzoni dei big in gara e delle 8 delle nuove proposte, su quel palco si scatenerà uno tsunami di ospitate selvagge che vanno da Al Bano e Romina (non ce ne libereremo mai, vero?) a mega markettoni di programmi Rai con i vari cast, sportivi, attrici ed attori vari, tutta la carica DEGLI INSOPPORTABILI COMICI TOSCANI, passando per Siani (che è ora che si renda conto che non è - e mai sarà  - Massimo Troisi), chef, imbonitori, frizzi, lazzi e cotillon (e sento che ci toccherà pure Cirilli in duetto con Psy, me lo sento a pelle).
Per non parlare del fatto che Carlo Conti ha chiamato come ancelle del suo harem circense Arisa ed un'altra, talmente femminile, che di certo piscia pure in piedi.

La verità è che delle canzoni non gliene frega più una cippalippa a nessuno, Sanremo è diventato un inutile carrozzone di una giostra da sagra paesana che deve dare da mangiare per una settimana ad un sacco di gente inutile.
Ma questo lo sapevamo da mò....

Il problema è che quest'anno non c'è una cosa, MANCO UNA, che possa minimamente attrarmi.

Carlo Conti, per le prime due serate, ha previsto di chiudere entro la mezzanotte e mezza; per le altre ha già annunciato che si tirerà fino a notte inoltrata. E che ci dovremo tirare noi per resistere a cinque giorni come questi?

SARA' UNA CAMBOGIA, SARA' UNA CARNEFICINA.

Comunque, se interessa a qualcuno, il contorno del polpettone sarà questo: 

BIG
Annalisa: Una finestra tra le stelle 
Malika Ayane: Adesso è qui 
Marco Masini: Che Giorno è 
Chiara: Straordinario 
Grignani: Sogni infranti 
Nek: Fatti avanti amore 
Nina Zilli: Sola 
Deaj Jack: Il mondo esplode 
Alex Britti: Un attimo importante 
Biggio e Mandelli (I Soliti Idioti): Vita di inferno 
Moreno: Oggi ti parlo così 
Bianca Atzei: Il solo al mondo 
Raf: Come una favola 
Lara Fabian: Voce 
Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette): Io sono una finestra 
Il Volo: Grande amore 
Anna Tatangelo: Libera 
Nesli: Buona Fortuna Amore 
Irene Grandi: Un vento senza nome 
Lorenzo Fragola: Siamo uguali 

NUOVE PROPOSTE
Giovanni Caccamo: Ritornerò da te 
Serena Brancale: Galleggiare 
Kaligola: Oltre il giardino 
Kutso: Elisa 
Enrico Nigiotti: Qualcosa da decidere 
Rakele: Io non so cos'è l'amore. 

Fate come me, rifornitevi di Buscopan ed anti-acidi.

L'INDIGESTIONE E' SERVITA.