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mercoledì 22 giugno 2011

martedì 22 giugno 2010

ELISABETTA CANALIS

Pure io, un anno fa, non riuscivo a capacitarmi.
Troppa fortuna, troppa grazia.
Passatemi il francesismo.... troppo culo.
Partire da velina per diventare la donna di George Clooney è un colpo di naticume che non avrebbe immaginato nessuno, manco nelle fantasie più sfrenate, penso nemmeno la diretta interessata.
E poi le prime uscite in pubblico... i tappeti rossi, sempre insieme.
Lo ammetto, dopo il primo momento di sconcerto, ho iniziato a guardare la cosa in modo diverso: sono una coppia bellissima, ricordano la favola di Cenerentola, fanno davvero sognare.
Ma la cosa che ho apprezzato di più è il totale riserbo che Elisabetta Canalis ha avuto da un anno a questa parte circa sua relazione: nessuna intervista, sempre un passo indietro, non una parola sulla sua storia e sulla sua vita.
E pensare che col botto di pubblicità planetaria che le è piombata addosso potrebbe camparci di rendita ormai vita natural durante; altre al posto suo avrebbero lanciato in pasto ai giornali di ogni ordine e grado anche notizie relative alla prostata di Clooney.
Devo ammetterlo: io ammiro questa donna.
E se negli USA non la possono vedere e stanno facendo di tutto per massacrarla mediaticamente le cose che mi vengono in mente sono due.
La prima è che il Made in Italy è sempre il Made in Italy.
La seconda è che è brutto quando si rosica.