venerdì 9 marzo 2012

5 ANNI DI TENDALLEGRA


Oddio quanto sono diventata grande!!!

Grazie a tutti voi, miei Fantastici Lettori: da ben cinque anni (ed oggi iniziamo il sesto) sopportate e sorridete delle mie manie, ascoltate le mie canzoni, mi supportate quando sclero, mi mettete i cerottini ogni volta che casco per terra...  

Oh! Ma come cavolo fate?

Ammazza che pazienza che c'avete!!!


VI ADORO

Alessia

 

mercoledì 7 marzo 2012

UN FUTURO DA CINEASTA





La "Tendallegra Productions" presenta:

"Kermit&Piggy"

l'opera prima di una futura candidata al premio Oscar per regia, miglior attrice protagonista, miglior attore protagonista, fotografia, sceneggiatura, colonna sonora ed effetti speciali.

In anteprima mondiale, solo per i miei Fantastici Lettori.


martedì 6 marzo 2012

PANARIELLO NON ESISTE



Nè lui, nè il suo show.

Con tutto l'affetto possibile per l'uomo e per l'artista, non si può negare che quello di ieri sera sia stato

IL PIU' BRUTTO SPETTACOLO DOPO IL WEEK END.


lunedì 5 marzo 2012

"GUASTO"




Per il  primo "CANTATONE DELLA SETTIMANA" del mese di marzo, ho scelto l'unico brano che mi sento davvero di salvare in quest'ultima edizione del Festival di Sanremo: lui è Marco Guazzone (anche detto "Pennellone con la giacca paillettata")  e la sua canzone è "Guasto".

Buon lunedì e buona settimana.

venerdì 2 marzo 2012

" FELICITA' "




Se tutte le stelle del mondo
a un certo momento
venissero giù

tutta una serie di astri
di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi
non brillerebbe più

se tutta la gente del mondo
senza nessuna ragione
alzasse la testa
e volasse su

senza il loro casino
quel doloroso rumore
la terra povero cuore
non batterebbe più

mi manca sempre l'elastico
per tener su le mutande
così che le mutande
al momento più bello mi vanno giù

come un sogno finito
magari un sogno importante
un amico tradito
anch'io sono stato tradito
ma non m'importa più

tra il buio del cielo
le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo più

ma io ho voglia di parlare
di stare ad ascoltare
continuare a far l'asino
di comportarmi male
per poi non farlo più

ah......
felicità...
su quale treno della notte viaggerai
lo so.....
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai

si tratterebbe di nuotare
prendendola con calma
farsi trasportare
dentro a due occhi grandi
magari blu

e per dovermi liberare
attraversare un mare medioevale
guardare contro un drago strabico
ma di draghi baby....
non ce ne sono più

forse per questo i sogni
sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi
tra le antenne lesse
delle varie tv

e ci ritornano in casa
portati da signori eleganti
si si che parlano
e tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo più

ma se questo mondo
è un mondo di cartone
allora per essere felici
basta un niente magari una canzone
o chi lo sa..............

se no sarebbe il caso
di provare a chiudere gli occhi
e poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissà cosa sarà

ah....
felicità......
su quale treno della notte viaggerai
lo so.......
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai

giovedì 1 marzo 2012

LUCIO DALLA




LUCIO DALLA lo incontrai la prima volta nel 2009 nella sua Bologna.

Era la mia missione: verificare che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino e riuscire finalmente a vedere chi ti ha accompagnato per tanti anni con la sua musica.

Nel 2010, sempre ad "Arte Fiera", mentre parlavo con un gallerista bolognese, il gentile signore mi fa: "Le posso presentare Lucio? ". Mi giro e me lo trovo lì, piccolino più di me che mi stringe la mano e si mette a chiacchierare con me di arte contemporanea e dei quadri esposti. Irreale.

Qualche mese dopo, in estate, ha tenuto un concerto nella mia città ed ha raccontato di quand'era bambino che ci veniva con la sua mamma, una sarta che vestiva le signore.

E poi l'anno scorso... ancora nella sua Bologna, sotto il mio albergo in Via delle Drapperie, nella zona di tutte le botteghe tipiche di Bologna, che chiacchierava tranquillamente con ogni persona che lo avvicinava, uno del popolo, senza tirarsela, gentile in mezzo a tutti.

Non riesco a pensare di tornare a Bologna e di non incontrarlo, non riesco a credere che oggi se ne sia andato così in silenzio, discretamente così com'è stata tutta la sua vita.

Mi resteranno le sue canzoni a parlarmi di quella felicità che non si sà su quale treno della notte passerà, del dolore che ci cambierà e dell'amore che ci salverà; quell'amore così grande che ti fa dire "tu non mi basti mai" e di quel cuore invitato ad aprirsi e a farsi sentire.

Ma quello che davvero rimarrà come il tuo più grande insegnamento è la fiducia nel futuro:

Aspettiamo che ritorni la luce
di sentire la voce
aspettiamo senza avere paura...
DOMANI.


Ciao Lucio, grazie per aver accompagnato la mia vita con la tua musica, rendendola più bella.
E scusami se oggi faccio un po' fatica a trovare le parole giuste per omaggiarti. Magari uso le tue:

"Se tutte le stelle del mondo, ad un certo momento, venissero giù... tutta una serie di astri, di polvere bianca scaricata dal cielo, ma il cielo senza i suoi occhi non brillerebbe più..."

Sono certa che da oggi brillerà un po' di meno.

BRILLA NELL'ARIA


Andiamo sempre di fretta, presi da mille impegni e da tanti pensieri.

Corriamo talmente tanto che non non ci fermiamo nemmeno un secondo ad osservare quello che abbiamo intorno.

Avete visto quanto si sono allungate le giornate e che la primavera sta bussando alla porta?

Ma quant'è diversa la nostra giornata quando il sole illumina un cielo così azzurro?

Ti fa pensare che tutto andrà bene, che i problemi presto si risolveranno e che anche tu hai iniziato la tua rinascita.