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domenica 31 marzo 2013

mercoledì 13 marzo 2013

BENVENUTO, PAPA FRANCESCO!

 
 
BENVENUTO, PAPA FRANCESCO!
 
Sei apparso stasera al mondo con una dolcezza ed una semplicità disarmanti.
 
Hai scelto il nome del Poverello di Assisi, simbolo di quella chiesa umile, quella degli ultimi, degli emarginati.
 
Hai chiesto che pregassimo per te.
Hai fatto pregare tutto il mondo contemporaneamente con il Padre Nostro, con le parole che Gesù ci ha insegnato e consegnato per l'eternità.
Ed hai voluto che rivolgessimo le nostre invocazioni anche a Maria, la Madonna alla quale tu domani affiderai la tua anima.
 
Ci hai ringraziati, ci hai benedetti, ci hai augurato la buonasera, la buonanotte ed il buon riposo.
 
Hai già conquistato completamente il mio cuore.
 


martedì 12 marzo 2013

EXTRA OMNES

 
 
12 Marzo 2013: un giorno che precede immediatamente quello che verrà consegnato alla storia.
 
Alle 16.30 avrà inizio il Conclave, verrà ripetuta la formula dell' "Extra Omnes" ed il mondo verrà chiuso al di fuori della Cappella Sistina, che diventa il tempio dello Spirito Santo, il soffio di Dio che darà discernimento e guiderà i Cardinali alla scelta del nuovo Pontefice.
 
Al di là come si possa pensare o vivere il proprio rapporto con la spiritualità ed il credere, da oggi tutti gli occhi del mondo saranno puntati su Piazza San Pietro, su Roma, sempre e per sempre caput mundi, centro del mondo e della cristianità.
 
La Chiesa ha bisogno di una guida che la riporti ad una posizione di vicinanza con l'uomo, che possa farlo sentire di nuovo parte di essa.
 
Il nuovo Papa avrà un compito difficile ed importante: restituire quel messaggio di Chiesa vicina agli ultimi, che non discrimina, che non allontana.
 
Come quel meraviglioso colonnato che si spalanca maestoso davanti ai nostri occhi appena si giunge in Via della Conciliazione, così la Chiesa deve tornare a dare quell'abbraccio al mondo intero che sembra sprigionarsi visivamente anche solo osservando la magnificenza dell'opera del Bernini.
 
Del resto, lo Spirito Santo, rappresenta anche quel bacio d'amore tra Padre e Figlio.
E quando si ama, è forte l'urgenza di stringere tra le proprie braccia chi ci fa battere il cuore.
 
E' questo il Papa che vorrei.
 
E' questa la Chiesa che vorrei e che voleva anche Gesù.
 
 


lunedì 11 febbraio 2013

SI FECE BUIO SU TUTTA LA TERRA

 
 
"Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra"
(Matteo 26,14-27,66)
 
 
Queste sono state le prime parole che mi sono venute in mente (ripensando al momento in cui Cristo è inchiodato alla croce) appena è arrivata, come un'eclissi totale sul mondo, la notizia della rinuncia del Papa al Pontificato.
 
E poi a come sarà stata la scorsa notte di Benedetto XVI, quali i suoi pensieri, quanto possa aver sentito grande il peso di questa sofferenza sul proprio cuore di uomo.
 
Se anche il Papa, il successore di Pietro, la pietra sulla quale è stata edificata la Casa di Dio, ammette la propria difficoltà a guidare la Chiesa e sente di non potercela fare, allora questo nostro tempo è veramente buio.
 
 
 

venerdì 31 agosto 2012

E' MORTO IL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI




Stimato dagli atei, uomo del dialogo tra popoli e religioni, scomodo per la Chiesa per le sue aperture verso le mutate condizioni della società e la sua naturale evoluzione, si è spento qualche minuto fa il Cardinale Carlo Maria Martini, già Arcivescovo di Milano per oltre vent'anni.
Non sarò io a tirar fuori un coccodrillo commemorativo sulla sua vita, su ciò che è stato o ciò che ha fatto.
Mi limiterò solamente a meditare le sue parole, sperando di riuscire a farmi guidare da esse nel mio percorso di vita.

Carlo Maria Martini insieme a Don Ciotti e Don Tonino Bello, il Cardinale Romero, Don Andrea Gallo e quei poveri missionari che vanno a portare la voce di Dio negli angoli più sperduti della terra, appartengono a quella categoria di ecclesiastici che ti fanno ancora credere che nella Chiesa ci siano altissimi esempi di persone capaci di dare compimento a Cristo, spendendo nel Suo nome e nel Suo esempio la propria esistenza.

Il credente nella sua vita sperimenta continuamente l'affidarsi alla Fede e la certezza della Speranza.
E lui, a proposito della morte, diceva così:

"Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio."

"... pregherei Gesù di inviarmi angeli, Santi o amici che mi tengano la mano e mi aiutino a superare la paura..."

sabato 7 aprile 2012

venerdì 6 aprile 2012

ORE 03.32 - 6 APRILE 2009



E' Venerdì Santo ma oggi Gesù non è solo:
appese sulla croce insieme a lui ci sono anche tutte le vittime del terremoto dell'Abruzzo, nello stesso giorno in cui commemoriamo la Sua morte ed i tre anni che sono trascorsi da quel 6 Aprile del 2009.

Oggi è giorno di memoria, oggi è giorno di preghiera.

lunedì 2 aprile 2012

GIOVANNI PAOLO II - 2 APRILE 2005 : "JESUS CHRIST YOU ARE MY LIFE"



Sette anni fa, in questo giorno, Giovanni Paolo II - il nostro Papa - ha lasciato questa terra per tornare alla Casa del Padre. Ma di certo non ci ha lasciati.

Quello di oggi sarà un "CANTATONE" un po' particolare, ma del resto questi sono giorni particolari.

Buon lunedì e buona Settimana Santa a tutti voi.





domenica 1 maggio 2011

BEATO GIOVANNI PAOLO II

"... MA SE NON POTEVANO VEDERE, POTEVANO CERTAMENTE SENTIRE QUESTO CHIASSO!!!!
...QUESTO CHIASSO HA SENTITO ROMA E NON LO DIMENTICHERA' MAI!!! "
(GIOVANNI PAOLO II - GIUBILEO 2000 - GMG TOR VERGATA)

giovedì 21 aprile 2011

BUONA PASQUA

“Perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”
Auguro a tutti voi di vivere questi giorni cogliendone a pieno il significato.
BUONA PASQUA
Alessia

martedì 5 ottobre 2010

IL "WAKA WAKA" DELLA MARCIA FRANCESCANA

Il "Waka waka" ha contagiato davvero tutti.

Questo è quanto accaduto ad Assisi alla Marcia Francescana del 2010: frati e suore hanno rivisitato il brano tormentone di Shakira, adattando il testo allo spirito dell'evento. Alla fine del lungo e faticoso pellegrinaggio, prima delle celebrazioni conclusive, è ormai consuetudine regalarsi un momento gioioso di festa e di danza.

Questa volta artefici ed attori principali sono stati proprio i religiosi, che si sono esibiti in questo ballo per omaggiare i pellegrini.

Magari qualcuno storcerà il naso o griderà al sacrilegio.... per esperienza personale posso dire che la Chiesa è fatta anche di questo, perchè il messaggio di Cristo è un messaggio gioioso e perchè sono anch'io profondamente convinta che il poverello d'Assisi sarebbe stato il primo a mettersi a danzare tra i ragazzi, in linea col suo messaggio di lode al Signore in perfetta letizia.

venerdì 16 luglio 2010

LA FABBRICA DI NICHI

Amo e seguo Nichi Vendola da tempo.
Complice fu, nei primi anni '90, il lungo fidanzamento con un ragazzo pugliese che mi fece conoscere l'attività ed il modo di fare politica di questo giovane, all'epoca esponente di Rifondazione Comunista, da poco entrato in Parlamento.
Da allora è passato del tempo, ma lui ha sempre portato avanti il suo impegno, le sue idee, la sua cultura.
Mi piace tutto di lui.
Mi piace il suo essere profondamente cattolico pur essendo dichiaratamente omosessuale; mi piace perchè scrive poesie; mi piace perchè sa parlare alle persone; mi piace perchè lo ritengo un uomo vero; mi piace perchè ci mette la faccia; mi piace perchè sa comunicare.
Mi piace perchè lo ritengo l'unico in grado di ridare un filo di speranza, con le sue iniziative che stanno creando la reale partecipazione della gente, quella vera, quella come noi, con le sue "eruzioni di buona politica".

martedì 6 luglio 2010

LA FESTA DELLA PACE

Oggi nella mia città è un giorno di Festa.
E' "La Festa della Pace", una rievocazione storico-religiosa che ripercorre gli avvenimenti del 1559.
Ecco spiegata la mia latitanza degli ultimi giorni.
L'organizzazione della manifestazione è decisamente impegnativa: tra lavoro, vita privata, riunioni con l'Amministrazione Comunale, prove degli abiti con i figuranti, miliardi di telefonate e centinaia di sms, il tempo per il blog si è ridotto davvero tanto.
Sono molto stanca, fa veramente caldo, ma sono anche contenta ed emozionata come ogni volta: è da quasi vent'anni che sono della partita, ci sono fin dall'inizio.
Ho visto questa festa, dopo secoli di oblio, rinascere e tornare agli antichi fasti.
C'è dietro tanta fatica, ma anche un entusiasmo inesauribile.
Ed anche se fino all'ultimo secondo non sai mai come andrà, alla fine magicamente le difficoltà si superano ed è sempre tutto bello.
Oggi è il mio giorno di festa.
Fatemi un bell' "in bocca al lupo".
Domani vi racconterò questa giornata.

martedì 27 aprile 2010

EDUARDO MENDOZA - "L'INCREDIBILE VIAGGIO DI POMPONIO FLATO"

Pomponio Flato è un patrizio romano che intraprende un viaggio sino ai confini dell'impero, alla ricerca di una fonte miracolosa la cui acqua è capace di donare saggezza. I numerosi assaggi di varie acque non pure ed infette gli procureranno terribili mal di pancia, rumorosissime flautolenze e tutta una serie di malesseri fisici. Unitosi ad una carovana di soldati romani, arriverà a Nazareth in un momento in cui in città si è compiuto un crimine efferatissimo.
Il ricco Epulone è stato trovato morto assassinato in una stanza del suo palazzo, chiusa a chiave dall'interno. I sospetti cadono sull'ultima persona con cui è stato visto parlare e litigare pubblicamente, il falegname della città, Giuseppe.
Il sinedrio emette la sua condanna a morte per crocifissione.
Essendo Giuseppe l'unico falegname della città, è anche costretto a costruire la croce che lo condurrà al calvario, a pena di ritorsione con la stessa condanna nei confronti di sua moglie Maria e di suo figlio Gesù.
E' proprio quest'ultimo, un bambino ingenuo e profondamente fiducioso, che intravederà in Pomponio saggezza e senso di giustizia e lo incaricherà di svolgere le indagini per scagionare il genitore, assumendolo come un vero e proprio investigatore privato.
Ho letto questo libro proprio durante la Settimana Santa: è stata una casualità, ma c'è stato un tempismo perfetto.
E' un libricino ironico, una storia atipica ma in cui ci sono personaggi che ognuno di noi riconoscerà e che ci condurrà dritti dritti ad un finale soprendente che svelerà il mistero.
Eduardo Mendoza - "L'incredibile viaggio di Pomponio Flato" - Ed. Giunti (collana Blu) - pagg. 192 - €. 12,50