mercoledì 8 febbraio 2017

FESTIVAL DI SANREMO 2017 - PRIMA SERATA



DESOLANTE.

E' la parola che meglio spiega la prima serata del Sanremo 2017 e, diciamocela tutta, le premesse c'erano già.

Tra terremoti, emergenze, bullismo (cyber e classico), foto rubate e pubblicate, la liturgia del Festival quest'anno si dipana sul sociale trasformandosi in  "C'è posta per Sanremo" o "C'è Sanremo per te".
Maria De Filippi (col sostegno del valletto Carlo Conti) marchia a fuoco col suo segno indelebile l'intero evento, intervallato qui e là dalle canzoni in gara che, mai come quest'anno, passano in ultimissimo piano. 

Tempi davvero lunghissimi e sfiancanti, degni del venerdì sera o del sabato prima dell'estenuante attesa della proclamazione del vincitore.
Alle dieci di sera sembravano le due di notte, troppo... veramente troppo per la puntata d'esordio che, solitamente (anche solo per curiosità), un po' su riesce a tenerti.

Ma passiamo alla cronaca. 

La partenza con "Prima Sanremo" targato Federico Russo è una cosa perfettamente inutile che ruba solo minuti preziosi, il filmato di presentazione dei cantanti in gara non finisce più. La carrellata dei grandi successi che non hanno vinto, è invece un momento delizioso: mi sta passando davanti tutta la mia vita, sono ipnotizzata e potremmo andare avanti per ore senza soffrirne.

Apre ufficialmente la serata Tiziano Ferro con l'omaggio a Luigi Tenco: lo trovo decisamente migliorato nel controllo della voce, ma l'effetto è comunque quello di un treno merci a tremila all'ora che acciacca tutta la poesia e la delicatezza della voce di Tenco.

- GIUSY FERRERI: beccata dall'occhio dell'impietosa regia attaccata alla bottiglia che ciuccia l’acqua in diretta in eurovisione…. poveraccia….tutto sommato ha cantato cose molto più schifose, la trovo migliorata 4/5
- FABRIZIO MORO: anche se non ho mai visto Moro così ben vestito, il brano non si salva dal un giusto 2/3

ARRIVA RAOUL BOVA a fare il presentatore di sostegno perché da soli non ce la facevano, sono solo le 21.37 ed io vorrei già che fosse domenica.

-ELODIE: brano scritto da Emma Marrone...devo aggiungere altro? 0/1 (lei ha quasi il monociglio di Elio)
- LODOVICA COMELLO: ma come si fa?
- FIORELLA MANNOIA: non riuscirò mai a farmela piacere, ma è la migliore finora, di millemila spanne sopra l'universo sanremese.
- ALESSIO BERNABEI: una cosa così insulsa che a confronto "Noi siamo infinito" sembrava avanguardia pura

e nel mezzo di questo quartetto di esibizioni passano i soccorritori delle emergenze (lo avrei francamente evitato) e Maurizio Crozza che riempie di retorica la sua inutile ed ormai stantia "copertina".
Nel frattempo il mio pc si è spento, il rifiuto oltre le parole. 
Certo che arrivare a rimpiangere Garko (e pure un po’ Morandi) già alle 22.30 della prima serata è grave....

MA ALL'IMPROVVISO SI ACCENDE UNA LUCE.....


"IL CONFORTO" scalda il cuore, il brano di Tiziano Ferro e Carmen Consoli è semplicemente meraviglioso, va dritto al cuore e ti ci lascia sopra una carezza.

Dai, chiudiamo tutto qui, potremmo riscattare almeno un decennio.

AL BANO: sono preoccupata, è un po’ rauco… non è che ci schiatta in diretta? Comunque lo vedo provato…. “Amanda è libera” aveva un altro passo. N.C.
- SAMUEL: facevo bene a riporre tutte le mie speranze in lui. MA FINALMENTE! 7 

Sulla carta, Paola Cortellesi e Antonio Albanese sarebbero qualcosa di piacevole. Sulla carta... qui diventano pesanti pure loro.

RON: Rosalino, ti voglio bene, ma hai scritto cose bellissime. E questa non lo è.
- CLEMENTINO: mah…. 


Per la gioia di tutto il mondo gayo arriva RICKY MARTIN con i suoi successi: visto che si era in fase revival, avrebbe potuto cantare "She's all I ever had" e liberarci da tutto questo osceno latineggiare (io odio la musica latina). Sta schiaffeggiando l’Ariston, li ha fatti alzare tutti in piedi. 
Certo che se ci si infiamma per roba del secolo scorso…..
ERMAL META:  fammi un favore....smettila di scrivere canzoni per te e per tutta quell'altra gentaccia e rimettiti a cantare con "La Fame di Camilla" : 3

La serata sarebbe finita.
Ma, da questo momento in poi, siamo allo sbando totale e su quel palco si vede di tutto

Diletta Leotta e le foto rubate e diffuse sui social
Pantani che fa Bob Dylan
(siamo oltre la mezzanotte)
Raoul&Roito
Clean Bandits
Due Watussi di cui una coi capelli verdi

SERGIONE/ROCCO TANICA irrompe e ci salva un po' la vita ("SAI CHI TI SALUTA TANTO?")

Arrivano le classifiche provvisorie: a rischio eliminazione Clementino, Ron e Giusy Ferreri.

FINE PRIMA SERATA.

P.S. Samuel, io mi sa che un po’ ti amo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E io che mi sono perso il gol di Dzecko per vedere San Remo!

Marco Goi ha detto...

E questa sera temo che sarà ancora più desolante...