venerdì 10 febbraio 2017

SANREMO 2017 - TERZA SERATA: ERMAL META VINCE LA GARA DELLE COVER



La serata del giovedì, che si tratti di cover o di reinterpretazioni delle proprie canzoni, è comunque sempre la più interessante e carina del Festival.
Di solito non ci si fa troppo male, ma la lunghezza estenuante di questo Sanremo ci sta ammazzando tutti e già si intravedono i primi cadaveri disseminati sui divani italiani.

SI PARTE CON LA GARA DELLE NUOVE PROPOSTE

Maldestro “Canzone per Federica”: ho preferito “La mia ragazza è Juventina”, però lui è bravo e mi è anche particolarmente simpatico.
Tommaso Pini “Cose che danno ansia”: Amo lui, amo il suo Direttore d’Orchestra, amo il fatto che sia disadattato al punto giusto, amo il suo essere un fratellino minore di Nevruz un po’ più intonato, amo tutta quell’accozzaglia di gente ansiosa che si è portato sul palco. E’ tutto meraviglievole.
Valeria Farinacci “Insieme”: “dobbiamo stare insieme e fare ancora il pane… un panificatore panificherà…”. Ma che davvero? E si chiama pure Farinacci… Però l’abitino rosso in pizzo è delizioso.
Lele “Ora Mai”: ma perché questi giovani sono così anticamente melodici?

Passano MALDESTRO e LELE.

La storia dei più recenti festival Contiani ci insegna che quella delle cover non è una serata qualsiasi, ma è un viatico per il podio: la canzone che vincerà tirerà la volata finale all'artista che la interpreta.

Sul palco arriva il PICCOLO CORO DELL’ANTONIANO: E’ IL MOMENTO MUSICALE PIU’ ALTO DI QUESTO FESTIVAL.

CHIARA “DIAMANTE”: questo è un pezzone, mi piace sia nella versione di Zucchero, sia in quella del suo autore Francesco De Gregori. All’interpretazione di Chiara, si accompagna il suono di Mauro Pagani che si diletta in vari strumenti, violino compreso. Molto molto bella.

ERMAL META “AMARA TERRA MIA”: … Domenico Modugno… da sempre e per sempre il più grande di tutti. Ermal Meta ha un controllo perfetto della voce, fila via senza nemmeno un’imprecisione. Il passaggio al falsetto è di rara bravura. Mostruoso, un killer.

LODOVICA COMELLO “LE MILLE BOLLE BLU”: questa canzone viene sempre considerata di serie B, come qualcosa di giocoso e facile. Col cavolo! Giocare così con la musica l’ha potuto fare davvero solo Mina Poi la gente arriva, la canta e ci sbatte il muso. Capito Lodovica Comello?

AL BANO “PREGHERO’”: che delusione! Al Bano che non coverizza sé stesso. Comunque Al Bano, Sanremo, l'Ariston, "Pregherò"..... troppo facile, dai....

ARRIVA L’OSTETRICA ULTRANOVANTENNE.

E PURE I BAMBINI DELLA DISCARICA.

FIORELLA MANNOIA “SEMPRE E PER SEMPRE”: CON DANILO REA al pianoforte... e qui viene fuori tutto il mestiere e la bravura. Pezzo grandioso di De Gregori, su misura per lei.

CROZZA CHE FA IL PAPA: ieri Mattarella, magari stasera Trump.

ALESSIO BERNABEI “UN GIORNO CREDI”: Tutto sommato avrebbe potuto fare di peggio. Ringraziamo il cielo.

PAOLA TURCI “UN’EMOZIONE DA POCO”: è bellissima con lo smoking nero. Bellissima e bravissima, ma l’arrangiamento senza i violini nel ritornello NON VA BENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Comunque, gente…. che pregevole esibizione…Brava Paolona!

E’ IL MOMENTO DI MIKA:  se non stesse ormai sulla tv italiana h/24 da almeno tre anni lo si potrebbe anche sopportare per cinque minuti. Omaggio a George Michael con “Jesus to a child”che fa rabbrividire. Di paura e di sofferenza.

GIGGIONE D’ALESSIO “L’IMMENSITA’”: Gesù…..Gigi D'Alessio gigidalessizza qualsiasi cosa tocchi



FRANCESCO GABBANI “SUSANNA”: la scelta se l’è giocata male, con tutto il repertorio di Celentano a disposizione…. Però lui si diverte e ci diverte. I suoi maglioni infeltriti (cit.) ed il gorilla rimarranno nella storia di questo Sanremo.

Alessandro Gassman e Marco Giallini: CHE FIGHI!!! LASCIATELI LI’ PER SEMPRE.

MARCO MASINI “SIGNOR TENENTE”: Intoccabile, non reinterpretabile e non musicabile. MASINI LASCIA PERDERE, QUESTA NON E’ COSA PER TE. OSCENO.

MICHELE ZARRILLO “SE TU NON TORNI”: pure Zarrillo zarrilla ogni cosa che canta.

ELIODIE “QUANDO FINISCE UN AMORE”: molto meglio di Cocciante. Non che ci volesse molto. Mi accorgo che le ho fatto un gran complimento. La vecchiaia mi sta facendo diventare troppo buona.

LE DISCENDENTI DI DELON E BELMONDO: EH?????

SAMUEL “HO DIFESO IL MIO AMORE”: Ho il debole per Samuel, non ci posso fare niente. E’ stato bravissimo.

SERGIO SYLVESTRE “LA PELLE NERA” (con i Soul System): sulla carta è una gran figata, all’inizio pure. Poi scarrellano completamente sul tempo, l’orchestra da una parte, loro dall’altra. Che peccato….comunque è una cosa notevole pure se sgangherata.

FABRIZIO MORO “LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ‘68”: questa per me, in assoluto, rimane la canzone più bella di Francesco De Gregori. La vocalità di Moro non la trovo adatta (sta scatarrando, praticamente….) ma l’arrangiamento non l’ha stravolta e ne ha avuto rispetto.

MICHELE BRAVI “LA STAGIONE DELL’AMORE”: boh? Non ho capito.

Arrivano LUCA E PAOLO e coinvolgono Maria De Filippi con il loro pezzo sulle differenze maschili e femminili. Ed è subito “Uomini e Donne”.
  
Viene riaperto il televoto per i cantanti a rischio eliminazione.
Ricantano nell’ordine
Ron (ho molto rivalutato questa canzone)
Raige&Luzzi (veramente no)
Atzei (comunque, continuare a propinare questa tizia è veramente da accanimento terapeutico)
Clementino
Giusy Ferreri (nella mia classifica, lei è il mio quarto posto)
Nesli&Paba (per carità!)

PREMIO COVER 

A sorpresa, vince ERMAL META:  INASPETTATO MA MERITATISSIMO.
Il fatto che abbia trionfato una canzone di Domenico Modugno mi riempie il cuore di gioia. E’ il terzo posto regalato a Masini che trovo inaccettabile. Sono contenta per il secondo di Paola Turci.

LP e la gara di fischi con Conti: se si mettono a fare pure quella di rutti do fuoco al televisore.

SERGIONE: è talmente tardi e siamo così sofferenti, che stavolta nemmeno lui riesce a farci riprendere un po’.

PASSANO IL TURNO CLEMENTINO, BIANCA ATZEI, GIUSY FERRERI E RON.

Non c’è che dire…. quest’anno i duetti hanno avuto un successone.

FINE TERZA SERATA.


1 commento:

Marco Goi ha detto...

La serata cover sì, a tratti più piacevole delle altre due, però la lunghezza del tutto è stata un colpo davvero mortale.
Per la mia resistenza fisica e mentale delle ultime due sere sono molto ma molto preoccupato... :)