mercoledì 10 febbraio 2016

FESTIVAL DI SANREMO 2016 - PRIMA SERATA



Ok, è solo colpa mia.

Cosa potevo aspettarmi dopo lo scorso anno?

Forse ho avuto un moto di inspiegabile ottimismo, ma credevo si potesse fare quello scattino, quel passettino in più verso la decenza.

E invece.....

Carlo Conti è sempre fedele a sé stesso: padroneggia il palco alla sua maniera e l'omaggio al defunto incombe immediatamente con il ricordo di David Bowie quando l'orchestra apre il Festival eseguendo "Starman".

Credevo che la scelta di mettere Gabriel Garko alla conduzione fosse una mezza genialata, se avesse giocato bene le sue carte poteva riscattare un'intera carriera di bello ed inutile, magari anche buttandola in vacca e calcando la mano su l'ostentazione del suo non sapore, utilizzando l'autoironia. Invece ti ritrovi sul palco una specie di gatto paralizzato davanti ai fari della macchina con gli occhioni sbarrati da "porcatroia", incapace persino di leggere il gobbo. Insomma, una mezza valletta sciancata (inteso che non è riuscito ad essere a pieno manco quello) come tutte le peggiori mezze vallette sciancate che ci sono state negli anni. 
L'inutile Madalina Ghenea veleggia totalmente inutile in mezzo al nulla, anche la bravissima Virginia Raffaele non riesce a spingere lo show, affidandosi forse ad uno dei suoi non migliori personaggi.

Ma veniamo all'analisi del polpettone propinatoci alla prima serata.

Lorenzo Fragola: è lui ad aprire la gara con l'esecuzione di una lagna cosmica degna delle peggiori lagne cosmiche di sempre, una sorta di filo conduttore che unirà quasi tutte le altre esibizioni. 3
Noemi: a Noemi voglio bene, vorrei anche darle in beneficio del dubbio e riservarmi di alzare il voto dopo un ascolto più attento, ma nessuno riesce a togliermi l'immagine di Marco Masini (autore del brano) che va a spasso con la sua Louis Vuitton attaccata al braccio, ostentando la borsa di una donna. Raccapricciante. 3/4 (per simpatia)
Dear Jack: la new entry Leiner (e vecchia conoscenza di questo blog) mostra tutta la sua giovinezza ed inesperienza, urgono almeno altri dieci anni di lezioni di canto da Paola Folli e Rossana Casale. La lagna bis che ascoltiamo stasera (molto simile a quella di Fragola, peraltro) porta dritto dritto il gruppo a guadagnarsi lo stesso voto del precedente reduce di "X-Factor". 3
Giovanni Caccamo e Debora Iurato: lagna ter che arriva inesorabile ad avvilire i miei pensieri, parole, opere ed omissioni. E niente, non ci muoviamo da lì. 3

Ma il peggio è sempre dietro l'angolo, perché arriva Laura Pausini a regalarci un suo mini-concerto.

Stadio: a loro voglio un gran bene, ma Gaetano Curreri è calante, l'esecuzione non è degna di un artista della sua esperienza. Detto questo, onestamente, non mi sento di demolirli, non posso e non devo. 6 (per rispetto)




Arisa: avvolta da una specie di zanzariera con maglione e calzettoni di lana (oh Pippa, ma manco a casa buttandosi a piangere sul divano ed affogandosi di gelato e cioccolata dopo che è finita la nostra storia d'amore e temendo di rimanere sola tutta la vita e di essere ritrovata morta divorata da un pastore alsaziano, insomma....non ci si riduce così, non l'avrebbe fatto manco Bridget Jones) con un'intonazione pressoché perfetta ed una tecnica impeccabile, offre un'esibizione degna di tale manifestazione e di tale palco. Che piaccia o meno, Arisa sa cantare ed il brano è il migliore ascoltato finora. 7

No. Il peggio non era la Pausini.

Sono Aldo,Giovanni e Giacomo che riesumano sketch di vent'anni fa. Brasati, stracotti,lessi. 
Su twitter qualcuno comincia a rimpiangere persino la famiglia Anania.

Enrico Ruggeri: mah... abbiamo fatto un leggerissimo passo avanti, ma anche se l'esecutore è bravo, il brano non lascia niente. 4
Bluvertigo: Peccato che Morgan sia così sfiatato, il pezzo è musicalmente molto interessante, bella l'interazione tra band ed orchestra, la loro cifra emerge e si sposa bene con l'ensamble. Sono curiosa di ascoltare la versione studio. Degno di nota è il lancio della chitarra presa al volo dall'orchestrale. Se Morgan se ne porta ogni sera una fatta di cemento, la si potrebbe lanciare in faccia ad un sacco di gente ed in diversi momenti, movimentando la manifestazione ed agevolando il ritmo del Festival. 7 e 1/2

Arriva il mio vecchio amico ELTON JOHN 



che ricorda a tutti cosa voglia dire essere un grande artista: si siede al pianoforte e piazza lì due sue super hit ed il suo nuovo singolo. 
Vabbè, siamo davvero su un altro pianeta. 
Le mie orecchie si stanno riconciliando un po' con la vita.

Rocco Hunt: con la sua "Wake Up" da una frustata a tutti, finalmente un po' di ritmo, il brano mi pare persino un velato omaggio a Pinuccio mio. Insomma, incredibilmente, per me è un sorprendente SI. 7
Irene Fornaciari: poverina. Non so davvero cosa dire. 3 (per compassione).

Tra ospitate, lungaggini, fuffa, diversamente vallette e diversamente co-conduttori, alle 00.41 arriva la classifica parziale.

Si salvano  Stadio – Ruggeri – Fragola- Hunt- Arisa-Caccamo/Iurato.
A rischio eliminazione finiscono Fornaciari-Noemi-Bluvertigo-DearJack

La nota davvero carina è l'appello che la rete rivolge ai cantanti per sostenere i diritti civili di tutti: saranno in molti a raccoglierlo e sul palco irromperanno i colori dell'arcobaleno.

Grazie.




FINE PRIMA SERATA (E CE NE SONO ALTRE 4).

1 commento:

Marco Goi ha detto...

Aldo, Giovanni e Giacomo davvero deprimenti, ma per me il peggio resta il concertone della Pausini.

Anche per me promossi i Bluvertigo, tra le poche cose valide di ieri, pur nei limiti vocali di Morgan. :)

Incrociamo le dita per stasera...