giovedì 14 giugno 2007

VANDALI

"Credevo che lì ci fosse una strada".
Ecco perchè un giovane di 24 anni ha pensato bene di scendere con la sua auto la scalinata di Trinità dei Monti, nel cuore di Roma, in uno dei luoghi più belli del mondo.
Che fosse ubriaco è un dettaglio trascurabile, che gli abbiano ritirato la patente pure;
che lo abbiano denunciato per danneggiamento di opere d'arte no, non è un dettaglio trascurabile.
E' un crimine reale che la legge punisce. Molto poco severamente però.
E poi, se ci mettiamo la condizionale, l'indulto e cavoli vari i vandali alla fine ritornano in circolazione così in fretta che hanno spesso la possibilità di ultimare gli sfregi iniziati.
Stessa città, altro monumento.
A Piazza della Navicella è stato nuovamente distrutto il monumento posto sulla fontana del Sansovino. Lo stesso crimine, perchè di questo si tratta, era già stato perpetrato nel 2005 sulla stessa opera e con la stessa modalità: sbam, sdeng, stunk ....insomma...un po' di martellate e via.
Io auguro di vero cuore a questi signori che un giorno qualcuno possa passare con l'auto sopra i loro corpi (prima e retromarcia ad intervalli regolari, ripetutamente) e prendere a martellate.....sbam, sdeng, stunk....le loro teste, le loro parti intime, i dentini, le ginocchia ed ogni altro centimetro della loro persona.

7 commenti:

Maurizio Maestri ha detto...

I crimini contro il patrimonio artistico dovrebbero essere puniti in due modi ovvero a seconda delle attitudini del vandalo; con una corsa sui 100 metri dove il colpevole gareggia con 7 Rottweiler a digiuno o in alternativa consiglierei per i ferrati del nuoto un bel 200 metri stile libero nella vasca degli squali.

Deception Point ha detto...

Ma è vero?!?!

Aiuto! Povera Italia!

Tendallegra ha detto...

@Deception: purtroppo si, è tutto vero.

NOVAT ♂♀ ha detto...

già mi stanno sulle balle gli ubriachi alla guida..se poi si mettono anche a fare i rally sui nostri monumenti..
la speranza che paghi veramente (con $ e con reclusione) x ciò che ha fatto son poche, purtroppo!

Anonimo ha detto...

Poverina la mia città.. Ma era romano il tizio?
NipoteBignardo

Tendallegra ha detto...

@Diario: no, il vandalo non era romano, ma questo non c'entra niente. Roma non è solo dei romani, l'arte non è proprietà riservata. Roma e tutti gli altri luoghi sono patrimonio dell'umanità. Qualsiasi atto vandalico compiuto verso qualsiasi opera, merita punizioni severissima.

Anonimo ha detto...

Ovvio che non c'entra nulla. Nessuno può permettersi di compiere determinati atti. Ma se lo avesse fatto un romano, per me, il fatto sarebbe stato doppiamente spregevole.
Oramai dagli stranieri mi aspetto questo genere di cose e anche di peggio.

NipBign